Lucca Junior Opera: uno scoiattolo anche per i più piccoli

Sguardazzo/recensione di "Lo scoiattolo in gamba"

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Cosa: Lo scoiattolo in gamba
Chi: Nino Rota, Eduardo De Filippo, Emiliana Paoli, Paolo Biancalana
Dove: Lucca, Teatro del Giglio
Quando: 22/04/2016
Per quanto: 60 minuti

Un pubblico insolito gremisce la platea e i palchetti del Teatro del Giglio: bambini con un’età media di dieci anni. Siamo nel vivo della nuova edizione del Lucca Junior Opera con la messa in scena di Lo scoiattolo in gamba, opera in un atto, frutto del sodalizio fra  Eduardo De Filippo e Nino Rota, qui con regia e adattamento di Emiliana Paoli. La rassegna, nel suo complesso, si compone di tre spettacoli in cui i ragazzi possono vivere, sia come protagonisti sia come spettatori, un’esperienza quasi unica in cui il teatro si fa a loro misura. Per il giovane pubblico è coinvolgente vedere sul palcoscenico una nutrita schiera di coetanei, impegnati come ensemble vocale (curato da Nicoletta Fiori) e come corpo di ballo, con gli allievi di Art&Danza Arabesque e Fuoricentro Spazio Danza e Teatro.

Il primo livello di narrazione vede impegnati due personaggi: la piccola Luisella, interpretata da Sofia Donatelli, disinvolta e spigliata,  e suo padre Eduardo, l’attore Massimo Viganò, che sfoggia un accento napoletano poco credibile. La loro presenza funge da mediazione per il secondo livello, quello della favola che la stessa Luisella ha scritto a proposito di un piccolo scoiattolo rimasto senza denti (interpretato dal soprano Giorgia Giulio). Il Re Pappone (il basso Massimiliano Galli) e il suo Ciambellano (Stefano Marchisio, baritono) chiedono, in cambio di una dentiera, la preparazione di un pranzo luculliano che, infine, lo scoiattolo consumerà, scoprendo che i denti gli sono ricresciuti. Naturalmente sarà anche costretto a darsi alla fuga per evitare la decapitazione.

_MG_1853-1La vocalità è ben bilanciata: la voce del giovane soprano si identifica con la chiarezza e l’ingenuità del personaggio, in contrasto con quella dei due personaggi cattivi, caratterizzati dal registro grave. La dimensione fiabesca è arricchita grazie alle proiezioni  scenografiche, curate dalla stessa Emiliana Paoli, e dall’orchestra con giovani musicisti diretta da Paolo Biancalana. I numerosi personaggi in scena circondano il Re e lo scoiattolo, richiamando con i loro costumi e con gli interventi corali un mondo incantato: la guida abile evita l’effetto dilettantistico.
Interessante la varietà coreografica di Elisabetta Fiorini con il corpo di ballo assai eterogeneo sotto il profilo anagrafico. I numerosi gruppi hanno arricchito la performance, sfruttando gli intermezzi musicali originali di Marco Cattani. La presenza di un pianoforte verticale a ridosso del proscenio dà quasi la sensazione di un laboratorio.

Lo spettacolo, per durata e costruzione, riesce a coinvolgere emotivamente i bambini, avvicinandoli a una forma artistica per sua natura complessa e impegnativa. Inoltre, è lodevole anche la partecipazione di numerose realtà del territorio (scuole, enti artistici pubblici e privati) nell’allestimento. Il teatro è vivo e davvero in rapporto con il suo pubblico: una strada che ci si augura venga percorsa sempre più spesso.

Foto3 Scoiattolo

VERDETTAZZO

Perché:
Se fosse... un libro sarebbe... "Il piccolo principe"

Locandina dello spettacolo



Titolo: Lo scoiattolo in gamba

favola lirica in un atto
di Eduardo De Filippo
musica Nino Rota

Scoiattolo Giorgia Giulio
Re Pappone Massimiliano Galli
Ciambellano Stefano Marchisio
con la partecipazione di Massimo Viganò nel ruolo di Eduardo

direttore Paolo Biancalana
Orchestra e Coro Lucca Junior Opera

adattamento e regia Emiliana Paoli
maestro del coro Nicoletta Fiori
aiuto regia Monica Bocci
progetto luci Marco Minghetti e Tiziano Panichelli
proiezioni Liceo Artistico A. Passaglia di Lucca, classe 5a B
intermezzi musicali originali Marco Cattani
coreografie intermezzi Elisabetta Fiorini
in collaborazione con Art&Danza Arabesque, Fuoricentro Spazio Danza e Teatro
nuova produzione Teatro del Giglio / Lucca Junior Opera


Maria Feliciano
Docente di musica e discente in discipline dello spettacolo, ha un passato da pianista, moglie e madre di cui si sta, progressivamente, sbarazzando. Lo fa andando a teatro, scrivendone e, talvolta, cucinando per oltre dieci persone.