Chi l’ha detto che l’Epifania si porta via tutte le feste? Nel nostro piccolo, domenica festeggeremo il nostro quinto compleanno e non dimentichiamo che (più o meno) sta per arrivare Carnevale. Quindi lasciamoci alle spalle le varie feste profane con volgari banchetti e insostenibili parenti: armati di Calendazzo, lanciamoci verso il futuro pieni di entusiasmo e gioia come il pennuto che vi osserva e vi giudica qua sopra. Ringraziamo i due primati per il servizio svolto, ma era ora di cambiare: dopo un’attenta selezione (in cui nessun animale è stato eccessivamete maltrattato) lo struzzo è la nuova mascotte arlecchina. Che la sua forza sia con voi. 

Provincia di Lucca –  Nostalgia, cinema e classici

La settimana teatrale lucchese si accende a partire da giovedì 9 gennaio a Seravezza (Scuderie Granducali) con C’era una volta il teatro delle cantine. Un racconto ideato e interpretato dal toscano Pierfrancesco Poggi con l’accompagnamento al pianoforte di Stefano De Meo. Poggi compie un viaggio al finire degli anni Settanta, in tempi e luoghi dove sono nati «il cabaret, la canzone d’autore, una certa poesia e l’avanguardia teatrale». Non sappiamo molto, ma l’anno nuovo ci fa sentire un po’ nostalgici: consigliamo. Appuntamento alle 21:00.

La sera successiva, venerdì 10 ci spostiamo al Teatro Comunale di Pietrasanta con una proposta interessante. Leo Muscato (la cui regia avevamo già avuto modo di apprezzare qui) inserisce in una cornice comica – un male assortito gruppo di attori decide di mettere in scena la dolorosa storia di Romeo e Giulietta – l’inflazionata tragedia shakespeariana ricavandone Romeo & Giulietta – Nati sotto contraria stella. Allestimento risalente a più di dieci anni fa ma recentemente aggiornato con un nuovo cast, composto da Eugenio Allegri, Marco Gobetti, Marco Zannoni, Roberto Zanisi, Paolo Graziosi e capitanato dal duo comico Ale e Franz. Si prospetta una serata divertente. Perché no?

Rimaniamo in zona versiliese con Odore di chiuso, in scena sabato 11 gennaio al Teatro Jenco di Viareggio. Spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Marco Malvaldi, diretto da Andrea Bruno Savelli e animato da un nutrito cast: Sergio Forconi, Amerigo Fontani, Andrea Kaemmerle, Diletta Oculisti, Andrea Bruno Savelli, Pietro Venè, Raffaella Afeltra, Filippo Rak. Leggiamo dalle note di regia «Il celebre cuoco ed esperto gastronomico [Pellegrino Artusi], il primo a trasformare l’arte della cucina in letteratura, diventa un fenomenale investigatore grazie alla lettura di un eroe suo contemporaneo, Sherlock Holmes» Sicuramente una ghiotta alternativa per gli amanti del genere.

Arriviamo infine a Lucca e Barga per gli ultimi due appuntamenti.
Venerdì e sabato sera e domenica in orario pomeridiano, il Teatro del Giglio ospiterà la storia dei giovani studenti della Welton Academy e del loro incontro con il professor Keating: stiamo parlando de L’attimo fuggente, sì, quello di «O capitano, mio capitano». Le trasposizioni da cinema a teatro sono sempre rischiose ma questa ci pare essere perlomeno ben studiata: l’adattamento è di Tom Schulman, sceneggiatore della pellicola nel 1989 e vincitore di un premio Oscar per la stessa. Marco Iacomelli dirige un cast composto da Ettore Bassi, Mimmo Chianese, Marco Massari, Matteo Vignati, Alessio Ruzzante, Matteo Napoletano, Matteo Sangalli, Leonardo Larini, Edoardo Tagliaferri e Sara Giacci.

Ancora aria di cinema al Teatro dei Differenti (Barga) con due attori che dal grande schermo che approdano sulla scena, Chiara Francini e Alessandro Federico, interpreti di Coppia aperta quasi spalancata, commedia di Dario Fo e Franca Rame. Se avevamo già apprezzato la regia di Alessandro Tedeschi per Carrozzeria Orfeo (come qui e qui) la maggior parte di noi non riesce però ad entusiasmarsi per la proposta barghigiana di sabato 11 per un piccolo ma non trascurabile dettaglio che vi avevamo già accennato. Ma se proprio ci tenete, è alle 21:00.

Pisano – Tra grandi classici e poesie

Ampia scelta anche nel pisano: cominciamo dal Teatro Francesco di Bartolo di Buti, dove venerdì 10 troviamo i carissimi Giovanna Daddi Dario MarconciniPoesia degli ultimi americani è una performance ispirata all’antologia poetica curata da Fernanda Pivano. «Un dialogo tra poesia e improvvisazione musicale, lo spirito del celeberrimo bookstore di San Francisco City Lights e un moderno concetto di jam session animano questo spettacolo». L’occasione è da non perdere: se non foste convinti, vi lasciamo qui il divertente questionario dei due attori.

Lo stesso giorno al Teatrino dei Fondi di San Miniato la compagnia aretina KanterStrasse porta sulla scena un classico ben noto ai più, rielabolandolo in I promessi sposi – Providence, providence, providence. Lo spettacolo, la cui regia e drammaturgia è curata da Simone Martini, chiude un trittico (dopo Amletino Ubu re) che la compagnia ha dedicato al concetto di potere. La performance sembra divertente, ed è pensata anche per i più giovani: vi lasciamo il link a un simpatico trailer molto ben fatto.

Grande classico anche al Teatro Verdi di Pisa, dove sabato 11 ci saranno ben due repliche (ore 17 e 21) di Romeo & Giulietta – Nati sotto contraria stella. Sette attori, tutti uomini, tra cui spicca il duo comico di Ale & Franz, noto per la partecipazione al programma televisivo Zelig una decina (ma forse anche di più) di anni fa. Dalle note della regia: «A volte le intenzioni dei personaggi si confondono con le loro [gli attori], provocando una serie di azioni e reazioni a catena che involontariamente finiscono per massacrare la storia dell’esimio poeta!». Non ne sappiamo niente, quindi non vogliamo sbilanciarci, ma possiamo dirvi che la regia è di Leo Muscato, di cui apprezzammo Il nome della rosa, visto dalla nostra Francesca Cecconi un paio d’anni fa e qui recensito.

Ancora gente uscita da Zelig: sabato Bientina (Teatro delle Sfide) e domenica Casciana Terme (Teatro VerdiLuca Regina Tino Fimiani saranno in scena con Il mago c’è ma non si vede. La regia è di Paolo Nani, che nelle note di regia è (auspichiamo) ironicamente definito come «uno degli artisti più famosi e geniali al mondo (cercate i suoi video sul web!)». Distraendoci dallo spettacolo, di cui dovremmo darvi qualche informazione, ci siamo quindi avventurati sul web per cercare dei video: abbiamo trovato questo, cui abbiamo donato la trecentesima visualizzazioneVa beh, il mago non arriva a fare il suo spettacolo: «casualmente le maschere di turno in teatro sono Luca e Tino – alias I Lucchettino. Il duo, per evitare il disastro, si appresta a sostituire il mago che non arriva ma fin da subito qualcosa sembra andare storto…» La locandina ci inquieta, ma ve la lasciamo comunque qui a fianco.
[AGGIORNAMENTO] Sabato 11, al Teatro Comunale di Lari avremmo trovato S.O.F.A. – Siediti o fai altro, di e con Alice Bauco. Ve lo avremmo consigliato, ma è stato rimandato a data da destinarsi. Stay tuned.

Terminiamo con il Teatro Era di Pontedera, sul cui palco il pomeriggio di domenica 12 andrà in scena Il giardino dei ciliegi, adattamento del lavoro di Cechov a opera di Alessandro Serra, di cui anni fa recensimmo positivamente Il grande viaggio (potete leggere qui). «Non c’è trama, non accade nulla, tutto è nei personaggi. Una partitura per anime in cui i dialoghi sono monologhi interiori che si intrecciano e si attraversano. Un unico respiro, un’unica voce. Non vi è alcun tono elegiaco, è vita vera distillata: si dice, si agisce. Un valzerino allegro in una commedia intessuta di morte». Ci piacerebbe assistervi e scrivervene due parole.

Oltreconfine − Un po’ di Freud e un po’ di Shakespeare

 Al Fabbricone di Prato segnaliamo tre repliche di Nostalgia di Dio, autrice l’acclamata Lucia Calamaro che abbiamo apprezzato, in un altro passaggio pratese con La vita ferma. La drammaturga e regista qui guida un cast di quattro attori (Cecilia Di Giuli, Simona Senzacqua, Francesco Spaziani, Alfredo Angelici) alla ricerca di un dio bambino nell’«habitat benevolo» della casa. C’è una dichiarata matrice freudiana che traspare dalle note di regia, troppo lunghe per essere citate per intero e troppo compatte per prenderne solo uno stralcio. Speriamo di aver stimolato comunque la vostra curiosità: se sì, trovate lo spettacolo al Fabbricone da venerdì a domenica; se no, peggio per voi.

Segnaliamo, infine, la prima nazionale del Re Lear alla Pergola di Firenze, per la regia di Andrea Baracco. Protagonista il grande vecchio Glauco Mauri, al suo terzo confronto con il monarca scespiriano (e in questo caso cura pure l’adattamento con il regista). Tra gli elementi di interesse, oltre a un nutrito cast di professionisti, notiamo il coinvolgimento di Giacomo Vezzani (insieme a Riccardo Vanja) nella componente musicale: da un po’ seguiamo il lavoro di questo attore e musicista, rivelatosi nel progetto BlakeEternalLife e che aspettiamo di vedere ancora all’opera nella Tempesta da poco debuttata a Pistoia (entrambe produzioni del Teatro del Carretto). Tornando a Lear, invece, potrete vederlo dal 10 al 19 gennaio (ore 20:45, domenica alle 15.45, riposo il lunedì). Noi ve l’abbiamo detto.

Ci vediamo in giro, se vi degnate di uscire di casa.

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