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Democracy in America

Prato, Teatro Metastasio - 27/04/2017 20:45
|Evento ricorrente (vedi tutto)

Un evento ogni 1 giorno(i) che inizia alle 8:45pm, che si ripete fino al 30/04/2017


Democracy in America

liberamente ispirato all’opera di Alexis de Tocqueville 
regia, scene, luci, costumi di Romeo Castellucci
testi di Claudia Castellucci e Romeo Castellucci
musica Scott Gibbons
con Olivia Corsini, Giulia PerelliGloria Dorliguzzo, Evelin FacchiniStefania Tansini, Sophia Danae Vorvila
e con Irene Bini, Sara Bolici, Mariagiulia Da RivaLaura Ghelli, Virginia Gradi, Giuditta MacalusoSara Manzan, Sara Nesti, Cristina PoliElisa Romagnani, Irene Saccenti, Fabiola Zecovin
coreografie liberamente ispirate alle tradizioni folkloriche di Albania, Grecia, Botswana, Inghilterra, Ungheria, Sardegna
con interventi coreografici di Evelin Facchini, Gloria Dorliguzzo, Stefania Tansini, Sophia Danae Vorvila 
assistente alla regia Maria Vittoria Bellingeri
maître répétiteur Evelin Facchini
sculture di scena, prosthesis e automazioni Istvan Zimmermann e Giovanna Amoroso
realizzazione costumi Grazia Bagnaresi
calzature Collectif d’Anvers 
direzione di scena Pierantonio Bragagnolo
tecnici di palco Andrei Benchea, Giuliana Rienzi
datore luci Giacomo Gorini
tecnico del suono Paolo Cillerai
costumista Elisabetta Rizzo
fotografo di scena Guido Mencari 

produzione esecutiva Socìetas
in coproduzione con deSingel International Artcampus; Wiener Festwochen; Festival Printemps des Comédiens à Montpellier; National Taichung Theatre in Taichung, Taiwan; Holland Festival Amsterdam; Schaubühne-Berlin; MC93 Maison de la Culture de Seine-Saint-Denis à Bobigny con Festival d’Automne à Paris; Le Manège – Scène nationale de Maubeuge; Teatro Arriaga Antzokia de Bilbao; São Luiz Teatro Municipal, Lisbon; Peak Performances Montclair State University (NJ-USA)
con la partecipazione di Théâtre de Vidy-Lausanne e Athens and Epidaurus Festival

L’attività di Societas è sostenuta da Ministero dei beni e attività culturali, Regione Emilia-Romagna e Comune di Cesena

Quando il giovane aristocratico francese Alexis de Tocqueville rientra da un lungo viaggio di studio negli Stati Uniti d’America nel 1832, compone un saggio in due tomi sul neonato sistema politico americano. In un’opera che diverrà uno dei testi fondamentali per la cultura politica dell’Occidente contemporaneo, Tocqueville descrive il nuovo modello di democrazia rappresentativa rintracciandone l’origine negli usi, nei costumi, nelle idee, nella coscienza collettiva delle colonie della vecchia Europa, ormai affrancate verso un futuro di rifondazione e libertà. La democrazia americana - la prima che per vastità e radicalità veniva edificata in epoca moderna - si era potuta costituire grazie a quel fenomeno che Tocqueville individuava come Puritan Foundation - l’apporto, cioè, delle comunità puritane nel gettare le basi di una fattiva uguaglianza di stampo biblico tra gli esseri umani. Il vero argomento di Tocqueville, però, non era l’America, bensì la democrazia stessa, scandagliata minuziosamente con acribia anatomica, la rinascita in terra vergine di un modello politico logorato dai secoli nella vecchia Europa. De Tocqueville osserva il potenziale di una democrazia giovane, pur rilevandone i pericoli e i limiti, come la tirannia della maggioranza, l’indebolimento della libertà intellettuale di fronte a una retorica populista, e l’ambigua relazione fra l’interesse collettivo e le ambizioni dell’individuo. Nello stesso tempo, il Potere nel Nuovo Mondo rimetteva in questione la propria rappresentazione. Nella Grecia classica, la Tragedia rappresentava il doppio necessario e l’ombra della Democrazia ateniese: con Democracy in America Romeo Castellucci segue l’esempio di De Tocqueville e si pone nel tempo che precede la Politica, e, recisa in profondità la radice greca, in ciò che viene prima della Nascita del Teatro, in quell’attimo d’indeterminazione in cui i piedi nudi calpestano ancora le ceneri tiepide della Festa ormai abbandonata dagli Dei, ma non vedono ancora l’inizio della Tragedia, creata dall’Uomo. Un’opera che rintraccia una celebrazione dimenticata, un rito ancora senza nome, in cui il Teatro rinnovi la sua funzione primaria: l’essere il necessario e oscuro doppio dell’agone politico e delle forme delle società della razza umana.

Dettagli

Data:
27/04/2017
Ora:
20:45

Luogo

Prato, Teatro Metastasio
via B. Cairoli, 59
Prato, (PO) 59100 Italia
+ Google Maps
Telefono:
+39 0574 6084
Sito web:
http://www.metastasio.net

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