BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Lo sguardo di Arlecchino - ECPv6.8.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Lo sguardo di Arlecchino
X-ORIGINAL-URL:https://www.losguardodiarlecchino.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Lo sguardo di Arlecchino
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Paris
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20150329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20151025T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150612T203000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150612T220000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150607T113843Z
LAST-MODIFIED:20161016T202340Z
UID:7362-1434141000-1434146400@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - The Living Room
DESCRIPTION:Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards\nFocused Research Team in Art as Vehicle \nThe Living Room – diretto da Thomas Richards – nasce come ricerca costante sulle potenzialità del mestiere dell’attore e su come queste si arricchiscano della realtà e delle relazioni interpersonali quotidiane. The Living Room ci porta a casa\, nel luogo in cui accogliamo l’altro. Lo spettatore viene invitato a un piccolo banchetto domestico dove può sbarazzarsi del suo anonimato\, e diventare un ospite. Durante l’incontro si svolge un evento performativo\, strutturato e preciso\, un flusso vivente di azioni basate su canti di tradizione e su testi che esplorano cosa comporta il risvegliarci di fronte a noi stessi\, a l’altro e al mondo. \nIl Workcenter nasce su iniziativa di Jerzy Grotowski e del Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale di Pontedera. Dal suo arrivo in Italia nel 1986\, Grotowski ha sviluppato al Workcenter una linea di « ricerca sulle Arti performative »\, conosciuta come Arte come veicolo. All’interno di questa investigazione ha lavorato a stretto contatto con Thomas Richards e gli ha trasmesso il frutto della ricerca della sua vita\, ciò che Grotowski ha chiamato « l’aspetto interiore del lavoro ». Dalla scomparsa di Grotowski\, il Workcenter ha sempre intensificato le sue attività internazionali e oggi collabora con istituzioni di tutto il mondo. Sono venti\, attualmente\, gli attori coinvolti\, provenienti da Stati Uniti\, Francia\, Brasile\, Canada\, Polonia\, Belgio\, Argentina e Italia. Il Workcenter è attivo nell’ambito della Fondazione Teatro della Toscana.
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/fe15-the-living-room/
LOCATION:Firenze\, Teatro Goldoni\, via Santa Maria\, 15\, Firenze\, (FI)\, 50125\, Italia
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150606T190000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150606T193000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150519T173102Z
LAST-MODIFIED:20161016T203442Z
UID:7017-1433617200-1433619000@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:Gung-Ji - Dilemma
DESCRIPTION:
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/gung-ji-dilemma/
LOCATION:Firenze\, Le Murate Progetti Arte Contemporanea | IT\, Piazza delle Murate\, Firenze\, Italia
CATEGORIES:Danza contemporanea
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/05/GUNG-JI.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150528T210000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150528T220000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150519T174229Z
LAST-MODIFIED:20161016T203443Z
UID:7029-1432846800-1432850400@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 – Vivo e Coscienza
DESCRIPTION:
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/vivo-e-coscienza/
LOCATION:Firenze\, Teatro Cantiere Florida\, via Pisana\, 111 Rosso (angolo Via di Soffiano)\, Firenze\, (FI)\, 50143\, Italia
CATEGORIES:Danza contemporanea
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/05/Vivo-e-Coscienza-Luca_Veggetti.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150521T210000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150521T223000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150515T111259Z
LAST-MODIFIED:20161016T203444Z
UID:6901-1432242000-1432247400@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - "R_esistere"
DESCRIPTION:Fabbrica Europa 2015 \nconcept e direzione Giulio D’Anna\ndanzatori Lana Čoporda\, Miryam Mariblanca\, Ana Ladas\, Fabian Holle\, John Taylor\ncomposizione musicale Maarten Bokslag and Tom Nestelaar\nset design Jasper Van Roden\nassistenza direzione e produzione Agnese Rosati\nstagisti Jouke Istar Rouwenhorst (danza)\, Vanessa Sgarra (costumi)\, Laura Wallrafen (luci)\nconsulenza artistica Kristin de Groot\nprodotto e sostenuto da Dansateliers\, Nederlandse Dansdagen\, Amsterdams Fonds voor de Kunst\, C/O\, Prins Bernhard Cultuurfonds/ Fonds Danceworks Rotterdam\, SNS Reaal\, Versiliadanza\, Fondazione Fabbrica Europa\, AMAT e Giulio D’Anna/Stichting Gillen
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/fe15-r_esistere/
LOCATION:Firenze\, Teatro Cantiere Florida\, via Pisana\, 111 Rosso (angolo Via di Soffiano)\, Firenze\, (FI)\, 50143\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/05/Giulio-DAnna-R_esistere-ph-Jochen-Jurgens-www.fabbricaeuropa.net_.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150516T210000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150516T220000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150510T072351Z
LAST-MODIFIED:20161016T203444Z
UID:6668-1431810000-1431813600@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - KK // I'm a Kommunist Kid
DESCRIPTION:Fabbrica Europa 2015 \nprima nazionale \nL’uomo che trova dolce la sua patria non è che un tenero principiante; colui per il quale ogni terra è come la propria è già un uomo forte; ma solo è perfetto colui per il quale tutto il mondo non è che un paese straniero. \nUgo da San Vittore \nLa vera essenza della cultura-karaoke sta nell’ostentazione di un io anonimo con l’aiuto dei giochi di simulazione. Alle persone oggi interessa più fuggire da se stesse che scoprire il loro autentico io. Nel frattempo l’io è diventato noioso e appartiene a un’altra cultura. La possibilità di trasformarsi\, di subire metamorfosi e di teletrasportarsi in qualcos’altro o in qualcun altro è ben più interessante che scavare all’interno dell’io. La cultura del narcisismo si è tramutata in cultura-karaoke\, oppure ne è semplicemente diventata la conseguenza. \nDubravka Ugresic \nWhat does it mean to be an emigrant twice? Will I find the right place to live? Does it exist the right place? Artwork as experience of life: Life as art: Art as job? \nLa bellezza è condizionata dal proprio background storico\, dalle proprie radici d’infanzia? In quali termini possiamo parlare di identità\, appartenenza e radici\, oggi\, negli anni 10 del ventunesimo secolo? Cosa ci differenzia\, se ci differenzia\, dai secoli precedenti e dalla modernità? E in che misura possiamo giocare oggi con la nostra identità\, entità ontologicamente complessa e frattale\, farla dialogare col passato e con il futuro prossimo\, reinventandola a nostro piacimento? Ci sono dei privilegi che ci permettono di farlo con più o meno libertà? Quali sono? Come cittadino europeo sono forse più libero rispetto a mio fratello? Qual è il legame tra cittadinanza\, libertà e immaginazione? \nGlen Çaçi\, giovane coreografo italo-albanese\, decide di affrontare queste e altre questioni attraversando da neo-cittadino europeo le sue radici albanesi insieme al fratello\, anche lui emigrato in Europa negli anni ’90\, da oltre sedici anni assente dall’Albania\, ma tuttora in attesa della cittadinanza spagnola. Entrambi\, da condizioni e punti di vista diversi\, si confrontano in scena con i propri ricordi dell’Albania\, un’Albania pre-globalizzazione vissuta durante l’infanzia e l’adolescenza; un’Albania che quindi per necessità re-inventano a livello mnemonico-immaginativo con il loro sguardo di oggi. \nKK diventa così una riflessione politico-performativa sulla proprietà territoriale e sull’identità culturale\, filtrata da un’ironia cruda e pungente; una traduzione coreografico-contemporanea dell’estetica di un’infanzia post-comunista. \ncoreografia e regia: Glen Çaçi\ncon: Glen Çaçi e Olger Çaçi\nallestimento scenico in collaborazione con Andrea Saggiomo\nricerca teorica e assistente alla coreografia: Paola Stella Minni\nproduzione: MARCHE TEATRO – teatro di rilevante interesse culturale\ncoproduzione: Fabbrica Europa
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/fabeu15-kk-im-a-kommunist-kid-2/
LOCATION:Firenze\, Teatro Cantiere Florida\, via Pisana\, 111 Rosso (angolo Via di Soffiano)\, Firenze\, (FI)\, 50143\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/05/Glen---a--i-KK-Im-a-Komunist-Kid-ph-A.-Cecchi.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150516T190000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150516T190000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150510T065703Z
LAST-MODIFIED:20161016T203444Z
UID:6655-1431802800-1431802800@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - Omkretz
DESCRIPTION:Fabbrica Europa 2015 \nprima nazionale \ncamminare girare avanzare zoppicare piegarsi allungarsi inginocchiarsi affrettarsi confondersi spingere\nsciogliersi cancellare guidare seguire spingere afferrare tirare nascondere portare correre\n \nDue danzatori interpretano venti sequenze di movimenti avanzando lungo una precisa traiettoria\, da un’estremità all’altra dello spazio. Ogni volta\, arrivati al temine del percorso\, ricominciano\, spostandosi di qualche grado in senso orario. Un passo dopo l’altro\, una sequenza dopo l’altra\, la danza circumnaviga lo spazio. \nOmkretz è un progetto creato nello spirito di un minimalismo riproposto sotto forma di entropia di iperboli. Il pezzo partiva dall’ottetto Eight Lines di Steve Reich\, poi sostituito da una struttura musicale dentro cui si inseriscono “bug” acustici ed elettronici.\nSi riferisce\, per poi trasgredirla\, a Dance\, la coreografia che Lucinda Childs ha creato con Sol LeWitt nel 1979. Ma quello che in Dance era geometria\, linea\, in Omkrets diventa vortice. \nItaliana ma residente da oltre vent’anni in Svezia\, Cristina Caprioli è una delle figure di spicco della scena artistica scandinava. Dopo aver frequentato l’Accademia del Balletto di Stoccolma\, si trasferisce a New York dove si perfeziona al Merce Cunningham Studio e all’American Ballet School e dove lavora con il coreografo Douglas Dunn. Dopo una carriera come danzatrice in Svizzera e Germania\, si trasferisce a Stoccolma e nel 1998 fonda la compagnia indipendente CCAP\, per la quale ha creato oltre 30 lavori.\nÈ stata Direttore del programma di coreografia dell’University College di Danza in Svezia e insegna regolarmente in Svezia e all’estero. Nel 2006 ha ricevuto il prestigioso Premio Cullberg.\nAutrice di lavori che scardinano le convenzioni linguistiche e percettive della danza\, è attiva anche come teorica e curatrice di progetti\, tra cui\, nel 2012\, il convegno Weaving Politics.\ncoreografia: Cristina Caprioli\ndanzatori: Philip Berlin\, Ulrika Berg\npartitura sonora e musica dal vivo: Yoann Durant\ntecnici: Lumination of Sweden \n 
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/fabeu2015-omkretz-2/
LOCATION:Firenze\, Stazione Leopolda\, viale Fratelli Rosselli 5\, Firenze\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/05/Cristina-Caprioli-OMKRETZ.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150515T210000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150515T220000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150510T071054Z
LAST-MODIFIED:20161016T203445Z
UID:6661-1431723600-1431727200@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - Empty Moves (Part I\, II & III)
DESCRIPTION:Fabbrica Europa 2015 \nMilano 1977\, John Cage è schernito da un pubblico irritato dalle sue ricerche visionarie\, non cogliendo il suo tentativo di abolire la differenza tra rumore e suono. Fare musica con i rumori della vita. Costruire la danza con i segni e i gesti della vita.\nParigi 2004\, Angelin Preljocaj lega con una precisione chirurgica la voce gutturale e temibile di John Cage al suo vocabolario coreografico in cui tutte le sillabe\, tutte le inflessioni della voce e la musica degli spettatori sono messi in gioco.\nTre decenni di distanza e la stessa forza di due artisti dotati di una serenità tipica di chi sa scrivere atti irrevocabili\, decisivi.\nEcco la coreografia\, il gesto è breve\, perfettamente delineato\, l’obiettivo è stato raggiunto. Nelle coreografie di Angelin Preljocaj\, la precisione del gesto è tale che le linee dei corpi si fissano sulla retina\, ricostruendo la memoria e il percorso di ciascun gesto. Memoria palpabile\, memoria del gesto spezzettato in un’infinità di micro-intervalli\, quasi visibili. Angelin Preljocaj\, senza dubbio fa parte di coloro che hanno lasciato un segno fondamentale nel patrimonio coreografico. Indiscutibilmente\, lui è uno di quegli artisti che si pongono le questioni necessarie e importanti legate alle urgenze della vita. L’Atto Artistico come solo impegno nella realtà.\nEric Bernard \n“Teatro Lirico di Milano\, 2 dicembre del 1977. Concerto performance di John Cage\, guru dell’avanguardia musicale […]. Qualcosa va storto. L’americano in palcoscenico si esibisce in Empty words: snocciola al microfono un testo di Henry David Thoreau sulla “Disobbedienza civile”\, ogni parola si trasforma in un fonema incomprensibile (parole vuole). E il pubblico poco per volta perde la pazienza\, dai colpi di tosse si passa alle risate\, alle grida “Basta! Assassino”.[…] Di quella serata storica\, sintomatica di un clima politico di oltre 30 fa\, esiste la registrazione e Angelin Preljiocaj\, il grande coreografo francese\, l’ha messa in danza. […] un lavoro di coreografia geniale che scorre parallela a un sound in crescendo (le grida e le proteste)\, non avendo motivo di esistere se non nella zampillante creatività gestuale sempre diversa eppure coerente a uno stile morbido\, poco angoloso\, tutto variazioni e riprese\, intensa eppure levigata come una pietra di fiume.” (S. Trombetta\, La Stampa) \ncoreografia: Angelin Preljocaj\ncreazione sonora: John Cage\, Empty words\ninterpreti: Nuriya Nagimova\, Yurié Tsugawa\, Fabrizio Clemente\, Baptiste Coissieu\nringraziamenti a Goran Vejvoda\nassistente alla direzione artistica: Youri Van den Bosch\ncoreologo: Dany Lévêque \nEmpty moves (parts I\, II & III)\, Creazione 2014\nCoproduzione Festival Montpellier Danse 2014\, Théâtre de la Ville-Paris \nEmpty moves (parts I & II)\, Creazione 2007\nCoproduzione Festival Montpellier Danse 2007 \nEmpty moves (part I)\, Creazione 2004\nCommissione Biennale nationale de danse du Val-de-Marne\nCoproduzione The Joyce Theater’s Stephen and Cathy Weinroth Fund for New Work
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/fabeu15-empty-moves-part-i-ii-iii/
LOCATION:Firenze\, Stazione Leopolda\, viale Fratelli Rosselli 5\, Firenze\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/05/Ballet-Preljocaj-Empty-Moves-ph-J.C.-Carbonne.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150515T190000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150515T190000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150510T072246Z
LAST-MODIFIED:20161016T203445Z
UID:6667-1431716400-1431716400@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - KK // I'm a Kommunist Kid
DESCRIPTION:Fabbrica Europa 2015 \nprima nazionale \nL’uomo che trova dolce la sua patria non è che un tenero principiante; colui per il quale ogni terra è come la propria è già un uomo forte; ma solo è perfetto colui per il quale tutto il mondo non è che un paese straniero. \nUgo da San Vittore \nLa vera essenza della cultura-karaoke sta nell’ostentazione di un io anonimo con l’aiuto dei giochi di simulazione. Alle persone oggi interessa più fuggire da se stesse che scoprire il loro autentico io. Nel frattempo l’io è diventato noioso e appartiene a un’altra cultura. La possibilità di trasformarsi\, di subire metamorfosi e di teletrasportarsi in qualcos’altro o in qualcun altro è ben più interessante che scavare all’interno dell’io. La cultura del narcisismo si è tramutata in cultura-karaoke\, oppure ne è semplicemente diventata la conseguenza. \nDubravka Ugresic \nWhat does it mean to be an emigrant twice? Will I find the right place to live? Does it exist the right place? Artwork as experience of life: Life as art: Art as job? \nLa bellezza è condizionata dal proprio background storico\, dalle proprie radici d’infanzia? In quali termini possiamo parlare di identità\, appartenenza e radici\, oggi\, negli anni 10 del ventunesimo secolo? Cosa ci differenzia\, se ci differenzia\, dai secoli precedenti e dalla modernità? E in che misura possiamo giocare oggi con la nostra identità\, entità ontologicamente complessa e frattale\, farla dialogare col passato e con il futuro prossimo\, reinventandola a nostro piacimento? Ci sono dei privilegi che ci permettono di farlo con più o meno libertà? Quali sono? Come cittadino europeo sono forse più libero rispetto a mio fratello? Qual è il legame tra cittadinanza\, libertà e immaginazione? \nGlen Çaçi\, giovane coreografo italo-albanese\, decide di affrontare queste e altre questioni attraversando da neo-cittadino europeo le sue radici albanesi insieme al fratello\, anche lui emigrato in Europa negli anni ’90\, da oltre sedici anni assente dall’Albania\, ma tuttora in attesa della cittadinanza spagnola. Entrambi\, da condizioni e punti di vista diversi\, si confrontano in scena con i propri ricordi dell’Albania\, un’Albania pre-globalizzazione vissuta durante l’infanzia e l’adolescenza; un’Albania che quindi per necessità re-inventano a livello mnemonico-immaginativo con il loro sguardo di oggi. \nKK diventa così una riflessione politico-performativa sulla proprietà territoriale e sull’identità culturale\, filtrata da un’ironia cruda e pungente; una traduzione coreografico-contemporanea dell’estetica di un’infanzia post-comunista. \ncoreografia e regia: Glen Çaçi\ncon: Glen Çaçi e Olger Çaçi\nallestimento scenico in collaborazione con Andrea Saggiomo\nricerca teorica e assistente alla coreografia: Paola Stella Minni\nproduzione: MARCHE TEATRO – teatro di rilevante interesse culturale\ncoproduzione: Fabbrica Europa
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/fabeu15-kk-im-a-kommunist-kid/
LOCATION:Firenze\, Teatro Cantiere Florida\, via Pisana\, 111 Rosso (angolo Via di Soffiano)\, Firenze\, (FI)\, 50143\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/05/Glen---a--i-KK-Im-a-Komunist-Kid-ph-A.-Cecchi.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150514T190000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150514T190000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150510T065626Z
LAST-MODIFIED:20161016T203445Z
UID:6654-1431630000-1431630000@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - Omkretz
DESCRIPTION:Fabbrica Europa 2015 \nprima nazionale \ncamminare girare avanzare zoppicare piegarsi allungarsi inginocchiarsi affrettarsi confondersi spingere\nsciogliersi cancellare guidare seguire spingere afferrare tirare nascondere portare correre\n \nDue danzatori interpretano venti sequenze di movimenti avanzando lungo una precisa traiettoria\, da un’estremità all’altra dello spazio. Ogni volta\, arrivati al temine del percorso\, ricominciano\, spostandosi di qualche grado in senso orario. Un passo dopo l’altro\, una sequenza dopo l’altra\, la danza circumnaviga lo spazio. \nOmkretz è un progetto creato nello spirito di un minimalismo riproposto sotto forma di entropia di iperboli. Il pezzo partiva dall’ottetto Eight Lines di Steve Reich\, poi sostituito da una struttura musicale dentro cui si inseriscono “bug” acustici ed elettronici.\nSi riferisce\, per poi trasgredirla\, a Dance\, la coreografia che Lucinda Childs ha creato con Sol LeWitt nel 1979. Ma quello che in Dance era geometria\, linea\, in Omkrets diventa vortice. \nItaliana ma residente da oltre vent’anni in Svezia\, Cristina Caprioli è una delle figure di spicco della scena artistica scandinava. Dopo aver frequentato l’Accademia del Balletto di Stoccolma\, si trasferisce a New York dove si perfeziona al Merce Cunningham Studio e all’American Ballet School e dove lavora con il coreografo Douglas Dunn. Dopo una carriera come danzatrice in Svizzera e Germania\, si trasferisce a Stoccolma e nel 1998 fonda la compagnia indipendente CCAP\, per la quale ha creato oltre 30 lavori.\nÈ stata Direttore del programma di coreografia dell’University College di Danza in Svezia e insegna regolarmente in Svezia e all’estero. Nel 2006 ha ricevuto il prestigioso Premio Cullberg.\nAutrice di lavori che scardinano le convenzioni linguistiche e percettive della danza\, è attiva anche come teorica e curatrice di progetti\, tra cui\, nel 2012\, il convegno Weaving Politics.\ncoreografia: Cristina Caprioli\ndanzatori: Philip Berlin\, Ulrika Berg\npartitura sonora e musica dal vivo: Yoann Durant\ntecnici: Lumination of Sweden \n 
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/fabeu2015-omkretz/
LOCATION:Firenze\, Stazione Leopolda\, viale Fratelli Rosselli 5\, Firenze\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/05/Cristina-Caprioli-OMKRETZ.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150513T220000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150513T230000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150510T064602Z
LAST-MODIFIED:20161016T203445Z
UID:6648-1431554400-1431558000@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - Digitale Purpurea I
DESCRIPTION:Fabbrica Europa 2015 \nDigitale Purpurea: pianta erbacea i cui fiori sono disposti in grappoli terminali\, pendenti\, tubulari\, di un colore che varia dal rosso porpora al rosa\, giallo o bianco.\nL’essenza di digitale purpurea può essere usata come farmaco per guarire scompensi cardiaci. In dosi sbagliate la pianta è altamente tossica fino a risultare mortale per l’uomo. \nDigitale Purpurea I è la ricerca di una danza continua tra movimento\, luci e suono\, costante mutazione di dinamica e presenza.\nLa danza si svolge attraverso uno studio del movimento sul piano della velocità e del tempo\, e nell’incontro con le luci e la musica dal vivo.\nLa coreografia è pensata come contrappunto di partitura fisica\, suono e luce\, e come concerto di questi elementi.\nIl movimento è un flusso\, un continuo scorrere e il suo obbligato confrontarsi con la forma per coinvolgere lo spettatore in uno spazio comune di grande potenza. \n“I lupi\, le api\, i leoni\, gli uomini\, le formiche\, gli scimpanzé conquistano e delimitano i loro territori\, ne cacciano gli intrusi o li uccidono: il territorialismo è un’attitudine animale\, e forse persino vegetale perché la conifera o il faggio o il rovo impediscono la crescita sul loro terreno di diverse altre specie. Ogni identità individuale o collettiva\, anche la più spirituale\, poggia su questa pulsione elementare\, su questo bisogno di territorio e di confini che escludono. I confini sono zone problematiche di conflitto potenziale o in atto\, zone di turbolenza\, sacri confini. È il sacro stesso a manifestarsi come turbolenza in zone critiche di contatto tra dimensioni diverse: tra il mondo dei vivi e quello dei morti…”\n(Stefano Levi della Torre\, Zone di turbolenza)
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/fabeu15-digitale-purpurea-i/
LOCATION:Firenze\, Stazione Leopolda\, viale Fratelli Rosselli 5\, Firenze\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/05/Daniele-Albanese-Digitale-Purpurea-I-ph-Sergio-Cipollina.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150513T210000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150513T220000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150424T134815Z
LAST-MODIFIED:20161016T203445Z
UID:6337-1431550800-1431554400@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - Bolero effect
DESCRIPTION:Fabbrica Europa 2015
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/bolero-effect/
LOCATION:Firenze\, Stazione Leopolda\, viale Fratelli Rosselli 5\, Firenze\, Italia
CATEGORIES:Danza contemporanea
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/04/Bolero-effect-Cristina-Rizzo.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150512T210000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150512T220000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150424T134552Z
LAST-MODIFIED:20161016T203445Z
UID:6331-1431464400-1431468000@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - e-ink | Upper-East-Side | Tempesta/The spirits
DESCRIPTION:Fabbrica Europa 2015
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/e-ink-upper-east-side-tempestathe-spirits/
LOCATION:Firenze\, Stazione Leopolda\, viale Fratelli Rosselli 5\, Firenze\, Italia
CATEGORIES:Danza contemporanea
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/04/Di-Stefano.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150512T190000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150512T200000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150424T132126Z
LAST-MODIFIED:20161016T203445Z
UID:6325-1431457200-1431460800@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - Pupilla (1983-2014)
DESCRIPTION:Fabbrica Europa 2015
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/pupilla-1983-2014/
LOCATION:Firenze\, Teatro Cantiere Florida\, via Pisana\, 111 Rosso (angolo Via di Soffiano)\, Firenze\, (FI)\, 50143\, Italia
CATEGORIES:Danza contemporanea,Sperimentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/04/Pupilla-1-2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150510T210000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150510T220000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150424T125751Z
LAST-MODIFIED:20161016T203445Z
UID:6322-1431291600-1431295200@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - WDOPPIO
DESCRIPTION:Fabbrica Europa 2015 \nDue corpi in sincrono cercano la fase\, l’accordo\, il punto di incontro nel tempo e sull’onda. Inventano un costrutto linguistico laddove non appare che un unico flusso emotivo. Si fanno evidenziatori di sintagmi\, estraggono dal magma microstrutture e le dispongono come frammenti di un possibile dialogo oltre lo specchio. \nLa fisica ci insegna che essere in sincrono non è sufficiente: occorre anche essere in fase\, a meno di non volere farsi scappare il pavimento da sotto i piedi\, morire di solitudine e crepacuore\, infelici e incompresi.\nMa cos’è la fase che ci riguarda? Come essere in fase? Con cosa o con chi?\nCon un doppio\, tanto per cominciare\, l’altro\, un altro\, chiunque altro. D’altra parte\, non siamo che in due\, come sempre\, in questa stanza. L’oscillazione potrebbe fare al caso\, veicolare informazioni\, smussare rigidezze\, fare convergere segretamente gli intenti\, le intimità. Che accordo meraviglioso ne scaturirebbe! Al punto che ci ameremo per sempre\, fino a morirne.\nCosì\, ecco Wagner\, e il canto di morte di Isotta. Con buona pace di chi lo ha inteso responsabile della “regressione dell’ascolto”\, perché certo\, si sente bene il sentimento\, ma in questo magma sonoro non si sente la musica. Come oggi\, qui\, un po’ tutte le cose: non si sente il ritmo\, l’armonia\, la fase\, la collaborazione degli strumenti\, non si intravede il costrutto linguistico. \nSi sente il bordone convincente che ci fa propri e ci fa piangere e ci fa dire comunque sì.
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/wdoppio/
LOCATION:Firenze\, Stazione Leopolda\, viale Fratelli Rosselli 5\, Firenze\, Italia
CATEGORIES:Danza contemporanea
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/04/CANI.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150510T180000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150510T190000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150424T125104Z
LAST-MODIFIED:20161016T203445Z
UID:6314-1431280800-1431284400@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - Pa|Ethos
DESCRIPTION:Fabbrica Europa 2015 \nPa|Ethos si compone di due termini\, Pathos e Ethos\, che rappresentano concetti fondamentali della Retorica di Aristotele. Il coreografo Sang Jijia ha voluto utilizzarli per esprimere due diversi approcci al tema del discorso: Ethos sottolinea la precisione\, Pathos evoca la passione e il sentimento.\nL’opera si ispira all’arte plastica italiana di epoca classica e si compone di due parti. La prima indaga l’aspetto connesso alle regole della vita sociale\, nella quale i rapporti interpersonali sono rigidamente cadenzati. Ogni movimento nello spazio è perfettamente misurato e attentamente eseguito. Nella seconda\, le emozioni vengono trasferite nella fisicità dei danzatori\, i quali\, portando all’estremo limite l’azione scenica\, arrivano alla totale trasparenza del corpo sotto il quale si rivela l’anima nella sua integrità.\nLa poetica del coreografo di origine tibetana Sang Jijia poggia sulle profondità del pensiero orientale\, e si arricchisce delle esperienze più alte della ricerca europea nella danza e nel teatro contemporaneo. Un incontro preciso e originale tra il rigore e l’espressività che diventano gli ingredienti dai quali nasce Pa|Ethos.
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/paethos-2/
LOCATION:Pontedera (PI)\, Teatro Era\, Parco Jerzy Grotowski\, via Indipendenza\, Pontedera\, (PI)\, 56025\, Italia
CATEGORIES:Danza contemporanea
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/04/Pa_Ethos-2-copy.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150509T210000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150509T220000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150424T125449Z
LAST-MODIFIED:20161016T203446Z
UID:6318-1431205200-1431208800@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - Ossidiana
DESCRIPTION:Fabbrica Europa 2015
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/ossidiana/
LOCATION:Firenze\, Stazione Leopolda\, viale Fratelli Rosselli 5\, Firenze\, Italia
CATEGORIES:Danza contemporanea
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/04/Favale_Ossidiana.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150508T210000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150508T220000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150424T125024Z
LAST-MODIFIED:20161016T203446Z
UID:6312-1431118800-1431122400@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - Pa|Ethos
DESCRIPTION:Fabbrica Europa 2015 \nPa|Ethos si compone di due termini\, Pathos e Ethos\, che rappresentano concetti fondamentali della Retorica di Aristotele. Il coreografo Sang Jijia ha voluto utilizzarli per esprimere due diversi approcci al tema del discorso: Ethos sottolinea la precisione\, Pathos evoca la passione e il sentimento.\nL’opera si ispira all’arte plastica italiana di epoca classica e si compone di due parti. La prima indaga l’aspetto connesso alle regole della vita sociale\, nella quale i rapporti interpersonali sono rigidamente cadenzati. Ogni movimento nello spazio è perfettamente misurato e attentamente eseguito. Nella seconda\, le emozioni vengono trasferite nella fisicità dei danzatori\, i quali\, portando all’estremo limite l’azione scenica\, arrivano alla totale trasparenza del corpo sotto il quale si rivela l’anima nella sua integrità.\nLa poetica del coreografo di origine tibetana Sang Jijia poggia sulle profondità del pensiero orientale\, e si arricchisce delle esperienze più alte della ricerca europea nella danza e nel teatro contemporaneo. Un incontro preciso e originale tra il rigore e l’espressività che diventano gli ingredienti dai quali nasce Pa|Ethos.
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/paethos/
LOCATION:Pontedera (PI)\, Teatro Era\, Parco Jerzy Grotowski\, via Indipendenza\, Pontedera\, (PI)\, 56025\, Italia
CATEGORIES:Danza contemporanea
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/04/Pa_Ethos-2-copy.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150508T190000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150508T200000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150424T121147Z
LAST-MODIFIED:20161016T203446Z
UID:6299-1431111600-1431115200@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - Armine\, Sister
DESCRIPTION:Fabbrica Europa 2015 \nArmine\, Sister è uno spettacolo dedicato alla storia\, alla cultura del popolo armeno e al dramma del suo genocidio. \nFin dal principio Armine\, Sister è stata pensata come un’evocazione con cui non siamo noi a rivolgerci ai morti\, ma con cui a chiamare sono gli spiriti dei defunti che anelano a rivelare le tracce del loro passato\, a renderlo visibile\, a dissotterrarlo.\nArmine\, Sister sono anche le prime due parole di una lettera con un indirizzo illeggibile\, condannata a vagare nel tempo e nello spazio\, senza mai arrivare a destinazione.
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/armine-sister/
LOCATION:Firenze\, Stazione Leopolda\, viale Fratelli Rosselli 5\, Firenze\, Italia
CATEGORIES:Nuova drammaturgia,Sperimentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/04/Armine_Sister-Teatru-ZAR.-Fot.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Paris:20150507T210000
DTEND;TZID=Europe/Paris:20150507T230000
DTSTAMP:20261010T125009
CREATED:20150424T120310Z
LAST-MODIFIED:20161016T203446Z
UID:6288-1431032400-1431039600@www.losguardodiarlecchino.it
SUMMARY:FE15 - Zap
DESCRIPTION:Fabbrica Europa 2015 \nPRIMA EUROPEA \nLa Lee Hee-moon Company\, diretta dal sorikkun Lee Hee-moon\, è composta da cantanti\, musicisti e danzatori provenienti da percorsi performativi diversi.\nGli spettacoli sono un ibrido di vari generi e si concentrano sul vasto repertorio del Gyeonggi Minyo\, il canto tradizionale della provincia coreana del Gyeonggi. \nLee Hee-moon recupera la tradizione ponendola al centro dei suoi spettacoli e combinandola con forme artistiche diverse.\nIl risultato è la creazione di performance molto particolari che consentono al pubblico di scoprire un altro modo di apprezzare la musica. \nLo spettacolo ZAP unisce suono\, vocalità\, musica strumentale e danza in un percorso che sa dare nuova forma a storie antiche anche grazie alla sapiente messa in scena di An Eun-mi.\nLuci\, costumi e scenografia contribuiscono a consegnare all’incanto del pubblico una raffinata contemporaneità.
URL:https://www.losguardodiarlecchino.it/evento/zap/
LOCATION:Firenze\, Stazione Leopolda\, viale Fratelli Rosselli 5\, Firenze\, Italia
CATEGORIES:Danza contemporanea,Sperimentazione,Teatro di figura
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.losguardodiarlecchino.it/wp-content/uploads/2015/04/ZAP-Lee-Heemoon-Company.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR