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    ARCHIVIO SPETTACOLI

    Misantropo, N.Venturini (2019)

    Titolo: Misantropo

    di Moliere
    traduzione Cesare Garboli
    con Giulio Scarpati, Valeria Solarino e Blas Roca Rey
    Anna Ferraioli, Matteo Quinzi, Federica Zacchia, Mauro Lamanna, Matteo Cecchi
    scena Luigi Ferrigno
    costumi Marianna Carbone
    luci Raffaele Perin
    musiche Marco Schiavoni
    regia Nora Venturini
    produzione Gli Ipocriti – Melina Balsamo diretta da Roberto Andò
    foto di scena Lanzetta – Capasso
     
    durata 1 ora e 40 minuti, atto unico

    L’aspetto privato, in questo capolavoro che si muove sempre in equilibrio tra commedia e tragedia, è altrettanto importante dal punto di vista teatrale, di quello sociale, perché ne evidenzia il fattore umano e, dalla corte del re Sole, lo porta dritto a noi.
    Se Alceste è “nostro contemporaneo” nella sua indignazione impotente e donchisciottesca contro la falsità e la corruzione, sono “nostri contemporanei”, tragici e comici insieme, anche Alceste e Celimene come coppia sentimentalmente impossibile: non si capiscono ma si amano, si sfuggono ma si cercano, si detestano ma si desiderano. Sono un uomo e una donna di oggi, con torti e ragioni equamente distribuiti, protervi nel non cedere alle richieste dell’altro, non disposti a rinunciare alle proprie scelte di vita, in perenne conflitto tra loro. Nei loro difetti possiamo a turno ritrovarci e riconoscerci; e ne ridiamo, guardandoci allo specchio.
    (Nora Venturini)

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