La verità, vi preghiamo, sull’amore

Sguardazzo/recensione di "Giulietta e Romeo - stai leggero nel salto"

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Cosa: Giulietta e Romeo - stai leggero nel salto
Chi: Roberto Latini, Federica Carra
Dove: Pisa, Teatro Nuovo
Quando: 22/03/2026
Per quanto: 60 minuti

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È sull’amore che, solitamente, casca l’attor giovane (un tempo detto, addirittura, amoroso), costretto a cacciarsi in bocca parole traboccanti di miele che mai, nella vita reale, rivolgerebbe a chicchessia. Quando poi si tratta di Shakespeare, le cose vanno di male in peggio: i monologhi sono sin troppo celebri, masticati e lirici per facilitare quella naturalezza tanto agognata dal teatro contemporaneo. Come fare, dunque, a pronunciare in modo credibile e non ridicolo quei Romeo, Romeo perché sei tu Romeo? e quel Se tu mi ami non mi importa che essi mi scoprano. Meglio perdere la vita per mezzo del loro odio, che sopravvivere senza poter godere del tuo amore.
Fortunatamente ci ha pensato Roberto Latini, pluripremiato attore e regista classe 1970, con un Giulietta e Romeo coraggioso nello scegliere di rappresentare solo ed esclusivamente le cinque scene in cui i due innamorati sono insieme, tenendosi piuttosto lontano da qualsiasi ipotesi di balconcino. 

Su un palco dominato da una luce al neon con la scritta Rose, l’immancabile microfono con asta, una videocamera in presa diretta e uno schermo, Latini, con Federica Carra sua compagna d’arte e vita, crea un concerto scenico sui generis, dove l’ascesa e la caduta dell’amore più famoso al mondo viene alternata al racconto dell’incontro tra i due artisti stessi, in un andirivieni continuo tra biografia e rappresentazione. Un breve scambio di battute fuori dal teatro, una gita al mare, il pesce fritto sulla spiaggia, il linguaggio amoroso che batte sul ricordo delle pietanze mangiate insieme. Per interpretare Giulietta e Romeo, i due si travestono in modo vistoso e bizzarro, come a dichiarare la finzione, palese, sfacciata, terribilmente anacronistica.
La voce di lui – in maglietta con bicipite in vista, poi vestito comicamente da Elvis –  risuona potente con echi à la Bene, si appropria delle battute di Giulietta riuscendo a infondere loro, finalmente, una corposità calda, rotonda, profonda, straniante, eppure credibile. Gli si contrappone lei, con delicata ironia, parrucca nera vistosa, il corpo minuto, il volto magnetico nelle riprese dal vivo. Sullo sfondo, compaiono i video realizzati dal Collettivo svizzero Treppenwitz: un montaggio di variazioni sul tema, composto da volti che parlano di amore – corrisposto, finito, poligamo – e di relazioni.

Ci volevano due attori di esperienza (e fuori età scenica) come Latini e Carra per far vibrare Shakespeare. Anche se, al di là del valore estetico e sonoro della performance, sfugge il senso complessivo dell’operazione. Si ha come l’impressione di entrare in un museo delle cere, un’attrazione ben confezionata per turisti, che ha tutti gli ingredienti per affascinare, ma che resta in superficie, come se volesse dare un affondo sulle relazioni senza riuscirci del tutto. La battaglia quotidiana sta lì, – afferma Latini in un’intervista – nel far vivere la relazione, tra noi e nostra moglie, e i nostri compagni, e noi stessi. La domanda è: usciremmo con noi stessi? E se poi non ci troviamo?
La passione acerba di due antichi adolescenti viene usata a pretesto per riflettere sullo sforzo d’amore, sul riflesso del proprio io nella coppia, ma il meccanismo sembra girare a vuoto, con riflessioni poco incisive.

Raccontateci la verità, vi prego, sull’amore, o forse no.
Stupiteci. provocateci.
Diteci qualcosa che non sappiamo.

VERDETTAZZO

Perché: Sì, oppure no
Se fosse... un museo sarebbe... Madame Tussauds

Locandina dello spettacolo



Titolo: Giulietta e Romeo - stai leggero nel salto

con Roberto Latini e Federica Carra

drammaturgia e regia Roberto Latini
musiche e suono Gianluca Misiti
luci e direzione tecnica Max Mugnai
costumi Daria Latini
video Collettivo Treppenwitz da L’amore ist nicht une chose for everybody (loving kills)
consollista Daria Grispino
scene costruite nel Laboratorio di Scenotecnica di ERT
responsabile del Laboratorio e capo costruttore Gioacchino Gramolini
scenografe decoratrici Bianca Passanti e Martina Perrone
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale

foto di Daniela Neri


Sono appena cinque le scene in cui Giulietta e Romeo sono da soli e su queste Roberto Latini costruisce il suo “concerto scenico”: cinque quadri musicati, dal primo incontro al ballo in casa Capuleti alla celeberrima scena del balcone fino alla prima notte dopo le nozze segrete. Lo spettacolo è stato inizialmente pensato come un dittico: nella prima settimana di repliche, Giulietta, con Latini; e nella seconda Romeo, con in scena Federica Carra. Alla ripresa, le due sezioni sono presentate assieme, con i due interpreti che si alternano.

Mary Effi
Vive sulle ali di una controversa leggerezza, occupandosi, a varissimo titolo, di teatro, letteratura, zootecnia felina e puericoltura antagonista. Odia acciughe, peperoni e ingiustizie sociali, non necessariamente in quest'ordine.