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Pensiero stupendo: palco, lavatrice, palco

Sguardazzo/recensione di "Impromptu: palco-lavatrice-palco"

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Cosa: Impromptu: palco-lavatrice-palco
Chi: Ambra Senatore
Dove: Porcari (LU), SPAM!
Quando: 27/11/2019
Per quanto: 40 minuti

«L’artista coinvolgerà il pubblico, sedetevi sulle panche ai lati dello spazio performativo». Veniamo avvertiti così prima dell’inizio del lavoro specificamente dedicato alla rassegna Wonder women di SPAM!

Ci sono, effettivamente, delle sedute su cui prendiamo posto in attesa di indicazioni più precise. Capelli raccolti in una lunga treccia, arriva Ambra Senatore: sorridente, chiede di suggerirle parole, suoni, musiche, sulle quali strutturerà un’improvvisazione. Il commento audio, così come gli altri input della performance, sono stabiliti dagli astanti. Il pubblico ha dunque un ruolo centrale: può decidere quando inserire il commento musicale, scegliere se entrare o meno in scena, optare anche per la produzione di effetti sonori, accompagnando, quasi dirigendo, l’azione performativa.

«Vento; out; aut aut; autunno; lavatrice; sbadiglio; pugilato; tintinnio; potere; treno; Hallelujah; cliché». 

Trascritti su un foglio i suggerimenti, Ambra Senatore si porta al centro della scena, scalza, dando inizio all’improvvisazione. Si sposta nello spazio per cucire insieme i suoni e le parole proposte, concludendo il movimento in una manciata di minuti, prima di lasciare spazio alla seconda fase: una conversazione sulla coreografia femminile contemporanea.

Senatore procede nel racconto della propria esperienza di danzatrice, coreografa, madre e donna, direttrice del CCNN di Nantes [acronimo di Centre Coréographique National, N.d.R]: alterna dati biografici con riferimenti, un po’ incerti, a statistiche sui salari femminili (più bassi rispetto a quelli maschili) ed elogi di elettrodomestici, che salvano la vita di madri alle prese con prole e carriera. La discorsività prende il posto dell’azione, perdendo la danza come momento di riflessione attiva sul mondo, sul sé, sul femminile e sul contemporaneo.

L’improvvisazione iniziale sarebbe potuta servire come una preparazione alla conversazione, fornendo agli spettatori elementi per inquadrare il lavoro e l’approccio alla danza della coreografa; invece, la rapidità dello svolgimento e la relativa sbrigatività sembrano non costruire nessi funzionali alla comprensione del dopo, lasciando un senso di scollamento tra la prima e la seconda parte. Oppure, ancora, l’improvvisazione sarebbe potuta essere l’occasione per evidenziare un’embrionale fase di progettazione artistica, aprendo una prospettiva concreta sul processo creativo femminile e portando il coinvolgimento del pubblico a un livello ulteriore, più profondo, rispetto a quello di mero suggeritore di impulsi.

Come si struttura il processo creativo femminile, in generale, e quello di Senatore, in particolare? Com’è traducibile, oggi, artisticamente, l’essere donna? La performer non lo dice: riepiloga le tappe della propria carriera, cita le figure per lei più influenti, quasi costretta a non parlare del percorso con Roberto Castello (in quanto uomo), ma solo del rapporto con Raffaella Giordano (in quanto donna). In tal senso, finisce per destreggiarsi sul limite di una rigidità di genere (non imposta dalla rassegna Wonder women) che poco si addice al principio di «fiducia nel diverso», spesso citato dalla coreografa come base vitale della danza. Illustrando l’attività svolta dal CCNN di Nantes, l’artista, infatti, sottolinea quanto i percorsi legati alla danza possano costituire fruttuose opportunità per aprire canali relazionali tra soggetti, stimolando una conoscenza del diverso capace di abbattere barriere culturali e di genere, ristabilendo l’importanza dell’interazione tra esseri umani.

Attraverso la doppia mediazione corpo/parola, la proposta avrebbe voluto presentare un’indagine sociologica, artistica e culturale sul mondo contemporaneo, e sul ruolo che il femminile ricopre oggi, non solo nella danza. Tuttavia, soffermarsi di più su un’azione fisica e coreografica maggiormente meditata, avrebbe reso miglior giustizia ai motivi e agli stimoli artistici di Ambra Senatore. Bene, ma non benissimo.

VERDETTAZZO

Perché: Sì, oppure no
Se fosse... M'ama, non m'ama? sarebbe... Non m'ama

Locandina dello spettacolo



Titolo: Impromptu: palco-lavatrice-palco

Coreografa e performer Ambra Senatore


Ambra racconterà agli spettatori il suo percorso, iniziato in seno ad ALDES e a SPAM!. Parlerà delle figure femminili che lo hanno accompagnato e riporterà delle osservazioni sul contesto culturale in cui si trova immersa in Francia, in quanto coreografa, direttrice di un centro di creazione e madre e presenterà al pubblico - con l'aiuto del pubblico - la perfomance "Improptu: palco-lavatrice-palco". «Immagino questo incontro come una conversazione aperta cui darò avvio e che costruiremo poi insieme con i presenti. Per iniziare però, siccome ho proprio voglia di ri-danzare a SPAM, chiederò dei suggerimenti per improvvisare una danza».

Elena Corotti
Nata nel '92, si è laureata a Pisa in Italianistica e il suo sogno è vivere di rendita circondata da procioni. Nell'attesa: insegna a scuola, legge libri, fa cose, vede gente e spettacoli teatrali. Talvolta coltiva ipocondria prerefrigerando semi sottovuoto.