ARCHIVIO SPETTACOLI

    Amleto, G. Lavia (2016)

    Titolo: Amleto

    Lettura-commento di Gabriele Lavia

    Una performance intima e coinvolgente per regalare al pubblico un viaggio nel profondo e perenne confronto tra “essere” e “non essere”.

    Solo in scena, Gabriele Lavia, diventa protagonista di un gioco infinito che al Teatro unisce le possibilità della narrazione, della recitazione, della riflessione dotta. Un racconto ininterrotto della partitura shakespeariana, da quattrocento anni custode su carta della rivoluzionaria tematica dell’essere, e delle molteplici sfaccettature di un tempo ancora incredibilmente attuale. Così, rinnovando l’appuntamento con il malinconico re di Danimarca, Lavia trasforma la parola in teatro leggendo tutti i personaggi coinvolti, da Amleto a Gertrude, da Claudio a Ofelia, come i capocomici di un tempo che spiegavano la parte agli attori immedesimandosi nei vari ruoli.

    Un Amleto che ritorna dopo gli allestimenti scenici del ’78, dell’81 e dell’84, ma raccontato con digressioni, riferimenti storico-filosofici e riflessioni personali sul celebre testo del Bardo, mettendo in scena la potenza poetica del teatro nel teatro. Con il continuo scambio di ruoli e maschere, Lavia racconta le contraddizioni di un mondo oppresso da false certezze e di una realtà sfuggente e complicata da interpretare, per ricostruire la tragica storia del principe di Danimarca attraverso la più alta rappresentazione dell’animo umano, il dubbio.

    SGUARDAZZI/RECENSIONI