ARCHIVIO SPETTACOLI

    Baby, F.G. Franceschini, V. Andersson (2015)

    Titolo: Baby

    coreografia e interpretazione: Frida Giulia Franceschini e Viktoria Andersson
    musica: Phill Collins, Fleetwood Mac
    consulenza drammaturgica: Dani Brown
    scenografia: Viktoria Andersson e Frida Giulia Franceschini
    disegno luci: Lorenzo Marini
    coproduzione: NO! Norrlands Operan Umea (Svezia), I Macelli di Certaldo
    ringraziamenti: I Macelli di Certaldo; Ricklünd Gården, Såxnas (Svezia);
    Sophia Josephsson, Michelle Davis, Manrico Tiberi, Gaël Cleinow

     

    Baby è l’emanazione creativa dell’incontro tra Frida Giulia Franceschini e Viktoria Andersson, e questa creatura/energia si intravede non solo come un essere astratto/concettuale, ma come una vera e propria presenza sul palco, un terzo elemento, che pian piano modella il ritmo dei personaggi e i loro comportamenti.
    Alla base del metodo di lavoro delle due performer/coreografe, non solo la danza ma la sperimentazione di diversi tipi di esercizi performativi, giochi di ruolo, passeggiate notturne, karaoke e buffe composizioni.
    La volontà di mantenere una semplicità delicata ha lasciato al lavoro un certo spazio al suo interno, un equilibrio tra pieno e vuoto.
    La nuda drammaturgia è arricchita qua e là da piccole incomprensioni, innocenti misteri, che ammiccano allo spettatore mostrandosi, e nascondendosi.
    In scena ci aspettano un paio di oggetti, un paio di canzoni, un paio di corpi, e come risultato un quadro semplice, tragicomico, svestito.

    Frida Giulia Franceschini (1987) è una performer e danzatrice bolognese con un background in arti visive e danza classica. Formatasi in Italia e all’estero, in Olanda e Austria, tra il 2008 e il 2010 approfondisce il suo lavoro sull’improvvisazione lavorando a due produzioni con Rita Vilhena al Baila Louca Improvisation Event. A Bruxelles studia con Les Slovaks Collective e incontra Dani Brown (FingerSix) con cui collabora al Garage 29. Lavora inoltre con la Cie Boug’Art (Francia) e il Tupperware Collective (Belgio) alla creazione Monster. Il suo primo assolo Villa Metaphora viene presentato allo spazio Chien Perdu e al Magic Mirrors di Bruxelles. Nel 2013 partecipa alla Biennale di Venezia Danza. Dal 2013 lavora come interprete nella produzione Antes della compagnia Alias/Guilherme Bothelo. Attualmente collabora con Viktoria Andersson al duo Baby, e con il Kostanz Stadtheatre nell’opera Maria de Buenos Aires di Astor Piazzolla, coreografia di Dani Brown.

    Viktoria Andersson (1985) è una danzatrice e coreografa svedese. Nata in Lapponia, ha studiato danza e recitazione. Dal 2005 al 2009 ha frequentato la Salzburg Experimental Academy of Dance dove si è formata e ha lavorato con coreografi di talento come Jozef Frucek, Linda Kapetanea, Anthon Lacky, Rob Hayden, che hanno ispirato la sua ricerca sul movimento. Dal 2010 al 2012 ha lavorato come danzatrice, coreografa e attrice in diverse produzioni tra cui Stenkar della Avart Dans & Rorelse Company e Images of villages di Zsuzsa Rozsavolgyi. Ha collaborato con Makkan IIOII alla creazione di TuttiFrutti e con Ida Hellsten a quella di Playground. Nel 2012 è entrata a far parte della compagnia francese Kubilai Khan Investigations, con cui ha creato Tiger Tiger Burning Bright, Volts Face e Comme la main. Ha anche partecipato alla produzione Embrace della Nomodaco Dance Company. Attualmente collabora con Frida Giulia Franceschini al duo Baby, e con il Kostanz Stadtheatre nell’opera Maria de Buenos Aires di Astor Piazzolla, coreografia di Dani Brown.

    SGUARDAZZI/RECENSIONI