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    ARCHIVIO SPETTACOLI

    La storia del rock vol. 2, Caotica Musique-Flexus (2016)

    Titolo: La storia del rock vol. 2

    di e con Flexus racconti e musiche dal vivo
    Gianluca Magnani voce, chitarre elettriche, chitarre acustiche, armonica
    Daniele Brignone basso elettrico, cori
    Enrico Sartori batteria, drum machine

     

    una lezione – concerto per ragazzi raccontata e suonata dal vivo dai Fleux

    “Cause trumps like us, baby we were born to run” (Born to run, Bruce Springsteen, 1975)

    I Flexus, già ospiti alla terza edizione del Lucca Teatro Festival con la prima parte dello spettacolo, nella quarta edizione accompagneranno il pubblico in un itinerario musicale raccontato e suonato interamente dal vivo.

    Racconteranno i cambiamenti musicali, tecnici, culturali e storico-sociali del rock dagli anni ’70-‘80. La fine degli anni ’60 aveva portato un senso di profonda disillusione nei giovani e le morti improvvise di molti artisti avevano svelato la faccia più scura del rock. Sembra quasi la fine di un’epoca ma il rock rinasce rivendicando le proprie radici musicali e diventando ancora più aggressivo e “rumoso” con gruppi come Led Zeppelin e Deep Purple. Il percorso si sviluppa affrontando il glam rock di David Bowie e Queen e lo sviluppo di generi colti e sperimentali come la musica progressiva. Dall’America nasce, di riflesso, il fenomeno del punk che trova terra fertile soprattutto in Inghilterra con band come Sex Pistols, Clash capaci di esprimere il malcontento di un’intera generazione di giovani ragazzi inglesi. Si prosegue con i Police, U2, Bob Marley e arrivando a raccontare le storie dei reduci della guerra del Vietnam cantati in quella “Born in the U.S.A.” che nel 1984 consacra Springsteen come eroe universale del rock americano. Mtv porta la musica nella prima rete tematica e i videoclip diventano il principale strumento di promozione musicale.
    Non mancano approfondimenti sulle contaminazioni tra rock, pop ed elettronica suonando Eurythmics, Depeche Mode, Duran Duran, Europe, Van Halen in un crescendo che culmina con il grande re del pop: Michael Jackson.
    Le canzoni eseguite all’interno dello spettacolo sono strettamente collegate alle importanti rivoluzioni dal punto di vista dello stile musicale, ma anche dei testi, del contesto socioculturale, della moda e delle possibilità tecniche del periodo, senza tralasciare aneddoti e curiosità, con l’obiettivo di stimolare un dialogo continuativo e costruttivo insieme ai ragazzi. Vengono rievocate fedelmente e con un’adeguata strumentazione le sonorità risalenti ai vari periodi storici affrontati. In simultanea, alle spalle dei musicisti, sono proiettate immagini e videoclip inerenti gli artisti e in alcuni casi le traduzioni dei testi.

    SGUARDAZZI/RECENSIONI