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    ARCHIVIO SPETTACOLI

    La vecchia, R. Frongia (2018)

    Titolo: La vecchia

    con Marco Manchisi e Stefano Vercelli
    drammaturgia e regia Rita Frongia
    organizzazione Magda Siti
    produzione Artisti Drama

    Questo spettacolo parla di quello che capisci. Parla del senso nefasto della Vecchia con le parole di Rimbaud e col romanesco di Gioachino Belli. Parla quando si pu , ma è dove non si pu dire che nasce una risata, lì dove il linguaggio trova un limite. È oltre il limite del risaputo che trattiamo un’umanescenza che si rivela fragile, minata dalla ripetizione, dal giorno cui ne segue un altro e un altro. E la mattina ci si sveglia con lo stomaco ritorto da un’idea di vita che non si fa realtà. Due uomini dividono un tempo alla ricerca dei tempi, dell’istante, di quel tratto che rivela. Una commedia malincomica per attori in ascolto con un cadavere futuro.

    Un mago/rigattiere, di quelli che potremmo trovare in un piccolo garage sulla via Salaria, legge i tarocchi a un poeta inquieto. Il poeta, che vorrebbe essere Rimbaud, consulta il mago per conoscere l’origine del dolore che gli contorce lo stomaco a ogni risveglio. Le carte parlano attraverso la voce del mago, rivelano scenari, prevedono sparizioni, richiedono un rito magico. Una tragedia- finalmente!- solleverà il poeta dal dolore dell’anima.
    La Vecchia corrisponde all’arcano maggiore 13, la morte.

    SGUARDAZZI/RECENSIONI