ARCHIVIO SPETTACOLI

    L’allegra vedova, Leon-Stein-Stori-Crippa (2016)

    Titolo: L'allegra vedova

    cafè chantant

    rielaborazione testo originale di Victor Leon / Leo Stein a cura di Bruno Stori e Maddalena Crippa
    arrangiamento musiche originali di F. Lehar a cura di Giacomo Scaramuzza
    regia BRUNO STORI
    con Giampaolo Bandini, Giovanni Mareggini,
    Mario Pietrodarchi, Federico Marchesano
    produzione e distribuzione Parmaconcerti e Compagnia Umberto Orsini

    Il 30 dicembre dell’anno 1905, La vedova allegratrionfa al teatro An-der-Wien.
    Il successo è clamoroso e inarrestabile. Da allora a tutt’oggi, La vedova allegra è l’opera musicale più rappresentata al mondo.
    Che cosa si nasconde dietro il successo di quest’operetta? Che cosa c’è di così appagante per il pubblico che da oltre un secolo affolla i teatri per applaudirla?
    La risposta è molto semplice: La vedova allegra è una fiaba a tempo di valzer e il valzer, si sa, provoca il rilascio delle endorfine, le molecole della gioia e dunque La vedova allegra è un formidabile anti-stress, che non è poco.
    A cominciare da Canzonette vagabonde, dal repertorio italiano degli anni ‘20 e ‘30, a seguire poi con Sboom; le canzoni degli anni ’60 da Paolo Conte, a Tenco, Jannacci, De André; con A sud dell’alma, dedicato ai grandi interpreti latino americani, E pensare che c’era il pensiero di Gaber e Luporini; senza dimenticare le interpretazioni di Irma la dolce (produzione Rai), Schonberg KabarettPierrot lunaireL’opera da tre soldi, nel doppio ruolo di Jenny e Polly; Femmine fatali(produzione Festival di Salisburgo), fino al più recente Italia mia Italia, una dedica spassionata al nostro paese, Maddalena Crippa ha tracciato un percorso nel teatro-musica all’insegna della qualità e della varietà, che approda ora alla Vedova allegra di Franz Lehar.
    In uno spazio essenziale, accompagnata da un prezioso ensemble strumentale, un quartetto composto da chitarra, fisarmonica, flauto traverso e contrabbasso, Maddalena Crippa, nella doppia veste di narratrice e cantante, racconta la storia e interpreta le canzoni de La vedova allegra, evocando con leggerezza e divertimento le atmosfere dei cabaret berlinesi e dei cafè chantant parigini.
    Alternando le parti recitate, frammenti di dialoghi e monologhi tradotti dal libretto originale di Leo Stein e Victor Leon, alle parti cantate, arie e duetti, l’attrice si sdoppia e dà voce e carattere sia ad Anna Glavari che al principe Danilo.

    SGUARDAZZI/RECENSIONI