ARCHIVIO SPETTACOLI

    Orgasmo, N.Fettarappa (2026)

    Titolo: Orgasmo - prosa dispiaciuta sulla fine del sesso

    di Niccolò Fettarappa
    con (in o.a.) Gianni D’Addario, Niccolò Fettarappa, Lorenzo Guerrieri, Rebecca Sisti

    regia Niccolò Fettarappa

    aiuto regia Lorenzo Guerrieri 
    assistente alla regia Roberta Gabriele
    disegno luci Tiziano Ruggia
    costumi Elena Dal Pozzo
    sound design Massimo Nardinocchi
    scene costruite nel Laboratorio di Scenotecnica di ERT
    responsabile del Laboratorio e capo costruttore Gioacchino Gramolini
    costruttori Veronica Sbrancia e Tiziano Barone, Keolo Camara
    scenografe decoratrici Martina Perrone, Alice Di Stefano, Sarah Menichini, Bianca Passanti, Noemi Ruth Biganzoli
    logistica Achour Meradji
    direttore di scena Claudio Bellagamba
    elettricista Tiziano Ruggia/Omar Scala
    tecnico audio Massimo Nardinocchi
    sarta Carola Tesolin
    produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Agidi, Sardegna Teatro

    testo finalista al premio Pier Vittorio Tondelli / Riccione Teatro 2023

    foto di Matilde Piazzi

    Secondo l’agenda dell’Unione Europea entro il 2030 avrà luogo l’ultimo orgasmo sulla terra. Da questa nota l’attore, regista e autore Niccolò Fettarappa – nella scorsa Stagione co-protagonista in Uno spettacolo italiano – costruisce la sua nuova creazione e si interroga su questo «annientamento erotico dell’individuo», che sembra essere ormai sostituito da un altro piacere: la produttività lavorativa.

    «Questa rapida deflazione dell’eccitazione – scrive l’artista – va di pari passo con l’aumento del consumo di narcotici, antidepressivi o farmaci stimolanti che rendono più prestanti nel mondo del lavoro. […] L’ufficio prende il posto dell’orgasmo, il solo piacere ammesso è quello a scopo produttivo».

    Con ironia e sarcasmo, Fettarappa porta in scena un’Italia distopica, invasa da un’orda di orsi dagli smodati appetiti sessuali, un fenomeno analizzato da un Giornalista e da un Zoologo incaricati dal governo. Intanto, una coppia in crisi sopravvive all’inerzia leggendo giornali e facendo ginnastica in salotto. Una satira surreale sulla fine dell’eros e sull’impoverimento emotivo di una società iper-performativa.

    SGUARDAZZI/RECENSIONI