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    ARCHIVIO SPETTACOLI

    S’è fatto tardi molto presto, M.A. Monti (2018)

    Titolo: S'è fatto tardi molto presto

    poesie di Maria Amelia Monti
    pianoforte e voce Massimiliano Gagliardi
    narrazione Edoardo Erba

    Attraverso un diario semiserio, uno scrittore appassionato di fisica (Edoardo Erba) racconta la sua difficoltà a capire i nuovi concetti che riguardano il tempo, e a intuirne le implicazioni nella vita reale. La narrazione, fatta di brevi flash pieni di umorismo, ha il compito di lanciare le poesie contemporanee e che riflettono sul tempo, lette da Maria Amelia Monti. Le poesie  sono divise in gruppi e oltre a dare nuovi stimoli sull’argomento lanciato dal narratore, costituiscono una panoramica della scrittura poetica attuale, soprattutto dagli anni ’80 in poi.
    Quando si parla di poesia contemporanea, si pensa di solito a una poesia che contemporanea non è più, cioè quella del Novecento, di Montale, di Quasimodo, di Neruda, di Pessoa, di Eliot. Attraverso il tema del Tempo, l’idea è invece di lanciare uno sguardo sugli autori più attuali, molti dei quali viventi, dando rilievo a voci importantissime e tuttavia ancora poco conosciute e poco lette. La scelta delle poesie comprende autori come Handke, Szymborska, Ceronetti, Viviani, Cavalli, Lamarque, Marcoaldi, Catalano, Sanguineti, Anne Stevenson, Dimitrova, De Alberti. Il modo anticonvenzionale di leggerle di Maria Amelia Monti le rende praticabili, fruibili, assolutamente vive e vicine.

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