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    ARCHIVIO SPETTACOLI

    Turandot, Ceccarelli-Cipriani-Xiaobo, Plini (2018)

    Titolo: Turandot

    regia Marco Plini
    regia per l’Opera di Pechino Xu Mengke
    drammaturgia Xu Jiang
    assistente alla regia Thea Dellavalle
    musiche originali Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani e Qiu Xiaobo
    con gli attori della compagnia nazionale dell’Opera di Pechino
    ensemble musicale composto da musicisti italiani e cinesi

    produzione China National Peking Opera Company, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Metastasio di Prato

    Favola, per antonomasia, dell’esotismo orientale, ricca di colpi di scena, agnizioni e promesse ferali, Turandot è divenuta nel tempo (da Gozzi a Puccini) l’emblema del nostro immaginario sulla grande Cina.
    Per la prima volta, ora, un regista italiano, proprio rivisitando la novella del principe Calaf e della principessa Turandot, si confronta con la tradizione dell’Opera di Pechino. Lo spettacolo è un sottile gioco di specchi tra due mondi, lontani in apparenza, ma reciprocamente attratti e affascinati l’uno dall’altro, perché entrambi eredi di civiltà antiche, sofisticate e misteriose a un tempo. Da un lato, dunque, la raffinata arte attoriale dell’Opera di Pechino, sublime mescolanza di recitazione, danza e canto, tesa a una continua perfezione del gesto artistico, dall’altra, invece, lo sguardo prospettico d’invenzione tutta italiana, il gusto visionario e la lunga sapienza d’ordire scene illusionistiche, abilità divenuta patrimonio del teatro europeo. Con Turandot prosegue la fortunata esperienza italo-cinese del Faust: si rinnova il vivo confronto tutto teatrale tra Asia ed Europa.

    SGUARDAZZI/RECENSIONI