TABELLAZZO
CosaVangelo secondo Lorenzo
ChiAlex Cendron, Arca Azzurra Teatro, Leo Muscato
Quando25/07/2017
DoveSan Miniato (PI), Chiesa di San Francesco
Per quanto145 minuti
IL RESPONSO
PerchéNo
Se fosse...un gesto atletico
...sarebbeun salto in lungo, dichiarato nullo

Abbiamo già detto della natura teatralmente religiosa della trascorsa estate, come se la vocazione avesse contagiato un certo numero di artisti.
A questo proposito, diamo conto pure del 
Vangelo secondo Lorenzo che Leo Muscato scrive assieme a Laura Perini, per poi dirigerlo in solitaria, sul ponte di comando usualmente occupato dal collega Ugo Chiti. La possibilità è offerta dall’Istituto del Dramma Popolare di San Miniato e la concomitante Festa del Teatro: complice il cinquantesimo anniversario dalla morte di Lorenzo Milani, ecco dunque debuttare, interpreti Alex Cendron e buona parte della compagnia Arca Azzurra, un biopic scenico ispirato al racconto della vita del celebre parroco-didatta. Discusso, osteggiato, prete di frontiera schierato con gli umili e fautore di sistemi d’insegnamento nient’affatto superati, Milani è tuttora bersaglio di buona parte dell’opinione pubblica d’area destrorsa. Tema, protagonisti e potenzialità son ottimi  ingredienti (su Milani rammentiamo anche un altro spettacolo qui recensito), ed è così che la scena nazionale ha accolto da subito questa produzione, già forte d’una nutrita tournée.

Eppure, questa peculiare buona novella (tale il senso del lemma vangelo) sembra far acqua da ogni lato: lambito da luci pastello, il grande spazio arioso coincidente con l’altare della chiesa francescana sanminiatese, ospita i quadri, visivamente ben curati, d’un racconto epico che segue passo passo la vita del religioso. Serie cadenzata, da subito, ai limiti del didascalico: proviamo a carpire le chiavi proprie del lavoro, riflettiamo sulla sua ipotetica natura di dramma popolare, legando tale scelta, invero faticosa, alla circostanza contentestuale e a un coscientissimo brechtismo folclorico.

Cendron, da parte sua, è un autentico leone: recita scattoso, a tratti furente, sempre però ben portato, in evidente controllo. Il “suo” Milani è ragionevole, linguacciuto, indomito, appassionato: fedele ritratto rispetto alla vulgata popolare. Apprezzabilissimo, peraltro, nelle molte scene coi bambini. È grazie a lui se il tutto (quasi) tiene: personalità, voce e carisma (quasi) salvano una baracca altrimenti diroccata.  

È la scrittura a non convincere: che si possa narrare tout court e che, in un’opera d’arte, l’enunciato coincida col senso, ci sembrano approdi superati da quel po’. È la forma a doversi impregnar di senso, assumere intimamente idee, pulsioni e finalità dell’opera. Non esiste racconto piano, lineare, che non sia, in sé e al di là delle buonissime intenzioni, o violenza ai “supposti” fatti o palese ingenuità. Ed è proprio nella sua plateale, e troppo retorica, naïveté che s’incaglia un costrutto scenico difficilmente salvabile. Neppure il taglio complessivo aiuta: troppo lunga la prima parte, e troppo lungo il tutto, al punto da rendere irriconoscibili attori che sappiam bravissimi e apprezziamo da anni, come Andrea Costagli, Massimo Salvianti, Dimitri Frosali, Lucia Socci e Giuliana Colzi, ingabbiati in una struttura che ne avvilisce la comprovata e usuale efficacia. Come vedere uno squadrone, ma dal gioco inespresso.

Spettacolo difficilmente recuperabile: non si tratta, a nostro avviso, del mancato rodaggio di cui soffrono, solitamente, i nuovi lavori, giacché è proprio nella stessa concezione drammaturgica che ci paiono annidati i problemi più gravi. Il rischio è d’un allestimento impalpabile (e quindi inutile), che piacerà a quella parte di pubblico ben predisposto che (ancora) privilegia il tema sulla forma, senza comprendere quanto di est-etico (e di etico e di politico) vi sia nella natura della forma stessa. 

Raccontare in modo “conservatore” una storia “progressista”, comunque la si metta, è da conservatori.

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Vangelo secondo Lorenzo

di Leo Muscato e Laura Perini
regia Leo Muscato
con (in ordine alfabetico) Francesco Borchi, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Elisa Cecilia Langone, Fabio Mascagni, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Beniamino Zannoni, e con Alex Cendron nel ruolo di Lorenzo Milani
Nel cast reciteranno anche 5 bambini nel ruolo degli allievi della scuola di Barbiana

produzione Associazione Arca Azzurra TeatroElsinor Centro di Produzione teatraleFondazione Teatro MetastasioFondazione Istituto Dramma Popolare

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Igor Vazzaz
Toscofriulano, rockstar egonauta e maestro di vita, si occupa di teatro, sport, musica, enogastronomia. Scrive, suona, insegna, disimpara e, talvolta, pubblica libri o dischi. Il suo cane è pazzo.