Igor Vazzaz

Toscofriulano, ex rockstar egonauta ora derubricata al folk, si occupa, talvolta, di teatro, sport, musica, enogastronomia. Da cantante-che-ragiona, scrive, suona, insegna, disimpara: talvolta, pubblica libri o dischi. L'inguaribile hybris ne cagiona la partecipazione attiva a spettacoli di vario ordine e grado, tra musica, danza contemporanea e (quasi) teatro. Il suo cane era pazzo.
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L’attore si fa cantante: Perrotta rivive Modugno

C’è coraggio, inventiva e poesia, dall’etimo greco saper fare, in questo Nel blu, lungo assolo che Mario Perrotta dedica alla figura di Domenico Modugno: non un biopic scenico, per un format tanto...

Femminismo boomer

Si esce confusi, da L’angelo del focolare, ultima regia di Emma Dante, cui abbiamo assistito in quella ben gestita bomboniera che è l’Astra vicentino. Non un male, anzi: una pièce può, dovrebbe,...

Foster Wallace sovraccarico

Se il teatro può essere arte, e non mero intrattenimento, assistere una seconda volta a uno spettacolo non solo è lecito, ma, talvolta, necessario. Sette anni dopo aver visto Overload (all’epoca appena...

Quando il sesso resta orale: la frigida Italia di Fettarappa

Recensire l'evento scenico, mai la reputazione: norma ferrea, etica dello sguardo. Vero è che lo spettacolo contemporaneo non coincide solo con l'accadimento, tessendo trame comunicative articolate, interstiziali. S’arriva dunque a Bologna per...

Meno palco, più pagina: lo “Sgarga” (non) in scena

Quanto dolore, e che sguardo desolato. Sull’umanità, i suoi infingimenti, le sue ipocrisie, descritte col pennino intinto nel curaro, se solo s’usassero ancora i pennini. E invece no, si ticchettano dita su tastiere,...

Hannah e (l’altro) Adolf

Effetto deja-vu: per oltre vent’anni, Copenhagen, solido dramma di Michael Frayn per la regia di Mauro Avogadro, ha imperversato sulle nostre scene, forte d’un terzetto rodatissimo (Umberto Orsini, Giuliana Lojodice e Massimo...

L’Armata BrancaLatini, o della rivisitazione

Otto figure assise su una sbarra calata dall’alto. Calzoni scuri, maglie che richiamano le divise di Star Trek (sei colori, anziché tre). Epifania metafisica, dai contorni pirandelliani, à la maniera d’un Latini...

Dio, tra le pieghe del linguaggio

Quaranta minuti da scolpire su pietra. Tutt’altro che facili, o leggibili, ma non sta scritto in nessun dove che teatro e arte debbano essere, per forza, facili o leggibili.  Una luce lattiginosa e...

Igor Vazzaz

Toscofriulano, ex rockstar egonauta ora derubricata al folk, si occupa, talvolta, di teatro, sport, musica, enogastronomia. Da cantante-che-ragiona, scrive, suona, insegna, disimpara: talvolta, pubblica libri o dischi. L'inguaribile hybris ne cagiona la partecipazione attiva a spettacoli di vario ordine e grado, tra musica, danza contemporanea e (quasi) teatro. Il suo cane era pazzo.