Recensioni arlecchine

Sguardazzi

L’arte del tradimento

Un corrispondente di «Le nouvel observateur» si lamentava proprio domenica scorsa che i teatri italiani fossero ingordi di fatti di cronaca, efferate tragedie familiari...

Ogni mattina ci sentiamo

Cualquier mañana, degli spagnoli Laura Aris e Álvaro Esteban, è un duetto di soli venti minuti, ma intenso, molto pensato, pieno di contenuti e...

“A Loan”: l’assolo solitario di Irene Russolillo

Prosa, Lirica, Danza: sono contenitori comodi, ma a spese di esperienze peculiari che vengono sacrificate nel processo sistemico. Eppure, è sempre dietro l’angolo il...

Ascesa e caduta di un Riccardo contemporaneo

Andrea Gambuzza recita, balla, corre, si dispera, commenta con cinismo, sbraita, dialoga con presenze immaginarie. Il monologo dell’eclettico attore-autore del livornese Orto degli ananassi, presentato...

Leonardo Delogu, tra le pieghe del bosco

È limpido il cielo sopra Vorno in un pomeriggio di quasi estate. Ci si raccoglie, manipolo di spettatori, a intraprendere l’erta, scollinando sul versante nord-est...

Il Canto dell’Uroboro: ovvero l’evoluzione che si conclude in se stessa

In due (Serena Gatti e Raffaele Natale), donna e uomo, unici abitanti di un limbo adornato da pochi oggetti, silenziosamente disposti sul palco. Non vengono date indicazioni...

Liturgie sacre e profane nella vita di tutti i giorni

La scena è occupata per intero dalle diciassette donne nerovestite, allineate lungo il proscenio. La narrazione è interamente affidata al dialetto e conduce il...

La solita novella

Una domenica, una casa qualsiasi, delle persone qualsiasi. Le vicende dell'Ultima Cena, della Passione e della Resurrezione del Cristo rivivono, raccontate da nove attori, sette...

Le storie ritrovate dei migranti

Via la maschera agli attori: la quarta edizione dei Teatri del Sacro si conclude così, con un richiamo alla realtà non meno che alla...

Le sudate pagine di un lettore speciale

Le note cadenzate e calde d'un contrabbasso scortano lo sguardo nella contemplazione di una scena surreale: un caotico trionfo di carta, pagine, libri sparsi sul pavimento. Al centro, un...

La follia interna alle forme

Penultimo giorno del festival, ma non lasciamoci prendere dalla malinconia, d'altronde non ve ne è il tempo: ritmi serrati in questo sabato estremamente denso....

La gallina è un animale intelligente

È il penultimo spettacolo della penultima giornata del festival I Teatri del Sacro: Prego sembra iniziare con una ruffianata. Un po’ imbarazzata, ma molto...

Le operette immorali di Carullo-Minasi

Ci vuole un certo coraggio per tradurre in scena la lingua leopardiana delle Operette morali, quell'italiano adamantino, prezioso, tornito, certo non prono all'imperativo categorico ora vigente...

Free Spirit, un movimento che libera corpo e mente

Una scena vuota e buia nel suggestivo spazio teatrale del Real Collegio di Lucca, solo corpi liberi in movimento con l'iniziale brusio di due attori...

Il canto (purtroppo) interrotto di Ramayana

Fin troppo pulito e lineare lo spettacolo messo in scena da Fattore K / Associazione Olinda Armunia, che porta l’Induismo al festival dei Teatri...

Simone Weil interpreta César Brie (o viceversa): non fidatevi di questa recensione

Senza alcun dubbio (o almeno non troppi) La volontà, che chiude la quinta giornata di I Teatri del Sacro, è lo spettacolo più atteso...

Ci vorrebbe un miracolo!

Lo dico subito: sono maldisposto verso l’offerta teatrale “festivaliera”. I motivi sono evidenti, anche se i più, tra organizzatori e simpatizzanti, fingono di non...

Tutti a Betlemme, in delirio

I re magi. O maghi. O marci. Improbabili, scalcagnati, sconfitti. E buffi. Hanno facce masticate dalla vita, scolpite da sfiga, delusioni, frustrazioni assortite. Stanno lì, in posa, a due spicci...

Giocando col traditore

Un’opera che prende vita già nel corridoio che porta all’interno del Teatro San Girolamo, e mi raccomando: «procedere lentamente», ché altrimenti la signora all’ingresso...

E se Caino non avesse ucciso Abele?

Sul palcoscenico, due figure in piedi su piedistalli bianchi accerchiati da uno sfondo totalmente nero, prendono vita personificando una statua commemorativa del primo omicidio...

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