Dopo una settimana di calma, si torna in scena dalle nostre parti, col Calendazzo che torna a fiorire come un pesco nella bella stagione. Vediamo i frutti teatrali dei prossimi giorni.

Lucca e provincia – Un Benvenuti, due Riondino e Salvo Lombardo 

Si parte subito… per chiudere: a Montecarlo: nella sera di lunedì, il Teatro dei Rassicurati ospita infatti l’ultimo spettacolo della stagione, sulla linea toscana che ne ha contraddistinto il cartellone 2018. Benvenuti in casa Gori, infatti, non solo rappresenta un gran bel finale, ma è anche uno degli allestimenti storicamente più importanti per la nuova comicità toscana, un filone che, a livello scenico, nasce non prima degli anni Settanta del Novecento, grazie ai vari Benigni, ai Giancattivi di Alessandro Benvenuti e altri ancora. Scritto a quattro mani con Ugo Chiti, questo autentico capolavoro merita assolutamente d’essere visto (e rivisto). A proposito, la storia di questo assolo divenuto poi commedia cinematografica (apprezzabile, ma meno dirompente della versione teatrale) è piuttosto peculiare: nato come divertissement tra i due autori, esordì come lettura scenica “riempitiva” a margine del debutto del trio Le Galline (Katia Beni, Erina Maria Lopresti e Sonia Grassi) di cui Benvenuti era autore e regista; siamo nel 1987, e il Teatro di Rifredi tributò a quella breve performance un’autentica ovazione (immaginatevi la gioia di Beni e socie), convincendo sia Chiti sia Benvenuti a lavorarci ancora. E martedìmercoledì, i Gori torneranno proprio a Firenze, “sul luogo del delitto” a Rifredi: non è la prima (né l’ultima) volta, ma ribadiamo che ne vale sempre la pena.

Da un debutto di trent’anni or sono, a una doppia prima dei giorni nostri: mercoledìgiovedì, atteso il nuovo debutto, da autore, per Sandro Luporini, pittore “prestato alla drammaturgia” reso celebre dalla collaborazione, come paroliere, con Giorgio Gaber. Rispettivamente a Torre del Lago (Auditorium Enrico Caruso, adiacente al Gran Teatro all’aperto) e Lucca (Teatro del Giglio), andrà in scena Lo stallo, che vede protagonisti Davide Chiara Riondino, fratello e sorella, entrambi fiorentini, entrambi cantanti; a “scortarli”, i Khorakhanè, tribute band dedicata a Fabrizio De André, sorta tra Viareggio e Massarosa qualche anno fa. Siamo curiosi e annunciamo che, per la data lucchese, un’arlecchina sbircerà per dircene qualcosa.

Si torna a far spettacolo, anzi performance, alla Tenuta dello Scompiglio, in quel di Vorno: tra sabato domenica, rispettivamente alle 19.30 e 17.30, Casual Bystanders, progetto che risale al 2014, ideato e realizzato da Salvo Lombardo. Raccolta di «un corpus di gesti “non straordinari” ricavati dai frammenti cinetici, gestuali e verbali – dedotti – dalla relazione con passanti occasionali in spazi pubblici. […] Le azioni di raccolta di queste informazioni fisiche nel loro contesto urbano sono state finalizzate all’elaborazione dal vero di un certo numero di frammenti motori e gestuali, archiviati attraverso il corpo e poi trascritti in forma di enunciati, su taccuini numerati progressivamente, per essere rielaborati successivamente in forma coreografica». Chissà.

Pisa e provincia –  Comicità, e non solo

Non “affollata”, ma comunque interessante la sette giorni dalle parti della provincia pisana:  venerdì a Lari, il piccolo ma tenacissimo Teatro Comunale, altro “capitolo” del progetto farsesco inaugurato, all’interno di RossoScena 2017/18, da Scenica Frammenti. In primo piano, come spesso accade, la famiglia Seghizzi, con Franco in veste di autore/ispiratore, Loris di regista, attori Walter Barone, Eros Carpita, Gabriella Seghizzi, Iris Barone e Vincenza Barone nel ruolo del capocomico “Raffaelino”. Titolo del lavoro Amore e commedia, e davvero saremmo curiosi di vederlo.

Senz’altro vedremo, non c’è da temere, l’atteso e peculiare Quasi una vita, costruzione drammaturgia con e su due nostri grandi amici quali Dario MarconciniGiovanna Daddi (vi rammentiamo il loro godibilissimo e doppio questionazzo): Roberto Bacci, da regista, e Stefano Geraci da Dramaturg s’addentrano nell’intricato nugolo rappresentato dai racconti biografici di una coppia, d’arte e di vita, come quella formata da Giovanna e Dario. Si tratta, dunque, di un lavoro senz’altro delicato, non facile, e bene dovrà supportare i due protagonisti, il bel cast formato da Elisa Cuppini, Silvia Pasello, Francesco Puleo e Tazio Torrini. Ne leggerete senz’altro, da queste parti. Ah, giusto: da mercoledìdomenica, al Teatro Era di Pontedera.

Doppietta, come spesso accade per la stagione “a due” Teatro liquido gestita da Guascone Teatro: tra  sabato e domenica, rispettivamente a Bientina (Teatro delle Sfide) e Casciana Terme (Teatro Verdi), interessante salto nel passato con Vintage, protagoniste le brave Valentina Grigò, Irene Rametta e Adelaide Vitolo, sotto la letterale regia ed elettrostimolazione del “solito” Andrea Kaemmerle. Scopo del gioco, «raccontare il futuro ai nostri bisnonni», ossia «galleggiare sulle tempeste della seconda guerra mondiale cantando come tre donne Olandesi. Diventare mito ed immaginario collettivo senza essere mai star, senza essere mai sé stesse». Applaudiamo a priori.

Si va sul sicuro, invece, domenica a Cascina: La città del teatro, infatti, ospita Arlecchino servitore di due padroni, nella regia originale di Giorgio Strehler, con la curatela dello storico Arlecchino Ferruccio Soleri e la collaborazione di Stefano de Luca. Nei panni della nostra maschera preferita, Enrico Bonavera, chiamato a un impegno allettante, ma anche nient’affatto banale, dal momento che si tratta di uno degli spettacoli più celebri del teatro italiano negli ultimi ottanta anni. Ci piacerebbe parlarvene, ma non garantiamo.

Oltre – Intrighi, fac-totum, favole e belve

Rapidamente, su Firenze citiamo Intrigo e amore (testo di Friedrich Schiller, regia di Marco Sciaccaluga, con Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Enrico Campanati, Andrea Nicolini, Orietta Notari, Tommaso Ragno, Simone Toni, Mariangeles Torres, Marco Avogadro, Daniela Duchi, Nicolò Giacalone) alla Pergola da martedìdomenica.
Al Teatro di Rifredi, dopo le già citate repliche di Benvenuti in casa Gori, ecco Lorenzo Baglioni, con il suo (e di Stefano Benni) I racconti del Bar Sport da giovedì a domenica.
Potendo, vedremmo infine molto volentieri, Tutti mi chiamano, rielaborazione scenico-musicale ovviamente ispirata al personaggio rossiniano di Figaro: dirige Giuseppe la Malfa, per la regia e la scrittura scenica di Manu Lalli. Da giovedìdomenica, Nuovo Teatro dell’Opera. Curiosità.
Infine, domenica sera, al Teatro Cantiere Florida, le due favole nella riscrittura del transalpino Joël PommeratCenerentola / Pinocchio, messe in scena da Fabrizio Arcuri, con Luca Altavilla, Valerio Amoruso, Matteo Angius, Gabriele Benedetti, Elena Callegari, Irene Canali, Rita Maffei, Aida Talliente  e Sandro Plaino.

Chiudiamo, infine, con uno dei titoli più attesi: da martedì a domenica, il Teatro Metastasio di Prato assisterà al debutto di Belve, farsa scritta da Armando Pirozzi, per uno spettacolo espressamente di Massimiliano Civica, di fresca nomina a consulente artistico proprio per l’importante polo scenico pratese. Andremo senz’altro, anche per confermare, o meno, l’impressione destata da Un quaderno per l’inverno nell’arlecchino Tomei un annetto fa.

Questo è tutto. Forse.
Buon teatro.

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